Nuovo iMac 27 pollici Core i5 2,7GHz: la prova di Macitynet

La redazione di Macitynet ha lavorato per due settimane con il nuovo iMac da 27 pollici base, con processore Intel Core i5 da 2,7GHz quad core, 4GB di RAM, 1TB di disco fisso e scheda video ATI Radeon HD 6770 con 512MB di RAM. Ecco i benchmark e le impressioni d'uso per valutare se e quando è opportuno sostituire il proprio computer con la nuova generazione di iMac dotata di processori Sandy Bridge e porta di collegamento Thunderbolt.

Anche la linea di all-in-one della Mela è ora aggiornata all’ultima piattaforma hardware con processori Sandy Bridge e porta di collegamento Thunderbolt. La redazione di Macitynet ha lavorato per due settimane con il nuovo iMac 27 pollici base con processore Intel Core i5 da 2,7GHz quad core, 4GB di RAM, 1TB di disco fisso e scheda video ATI Radeon HD 6770 con 512MB di RAM. Prima di passare in rassegna i risultati dei singoli test possiamo anticipare che in generale il nuovo iMac testato risulta il 25% più veloce rispetto al corrispondente modello dell’anno scorso dotato di processore Core i3 da 2,8GHz: il divario di prestazioni risulta leggermente superiore per quanto riguarda invece il comporto grafico e 3D.

Con i test Cinebench il processore ha ottenuto un punteggio di 4,19 incrementato a 4,26 dopo l’installazione dell’aggiornamento dei driver. Anche la misurazione delle prestazioni grafiche della scheda video e OpenGL ha registrato un incremento grazie ai nuovi update rilasciati da Cupertino: nella prima esecuzione il punteggio è stato di 36,96 mentre dopo l’update lo stesso test riporta il risultato di 39,97. Questi risultati possono essere confrontati con i MacBook Pro di ultima generazione in particolare il modello con Core i7 da 2,2GHz quad core e scheda video AMD Radeon HD 6750M con 1GB di memoria RAM. In questo caso il Core i5 del nuovo iMac risulta leggermente inferiore con un punteggio di 4,26 contro i 5,31 punti del MacBook Pro. Viceversa la scheda video di nuova generazione dell’iMac 2011 risulta leggermente superiore rispetto alla GPU Nvidia del MacBook Pro che ha ottenuto 34,85 punti nel test grafico di Cinebench.
imac 27 - 2011Occorre tenere presente che la configurazione dei nuovi MacBook Pro, soprattutto nei modelli medi e top non ha nulla da invidiare a numerosi sistemi desktop Mac e PC. Pur non raggiungendo gli stessi notevoli risultati nella sezione CPU, il nuovo iMac core i5 2,7GHz è in grado di offrire prestazioni paragonabili all’iMac con Core i7 da 2,8GHz del 2009. Si tratta in sostanza di una macchina ideale per l’impiego in casa e famiglia, ma idonea anche per gestire software e applicazioni pesanti per il lavoro e l’impiego da parte dei professionisti. Per quanto riguarda la velocità di calcolo pura occorre tenere presente che i benchmark che rilevano principalmente le prestazioni di CPU, memoria e bus mostrano sempre un certo vantaggio per le macchine anche precedenti ma con Core i 7 rispetto al nuovo Core i5, questo soprattutto per l’assenza dell’Hyper Threading. Mentre il nuovo iMac è una macchina quad core, il numero dei thread eseguiti in contemporanea è 4, mentre nei Core i7 anche precedenti i core sono 4 ma grazie all’Hyper Threading i thread eseguiti sono 2 per ogni core, beneficiando così di una potenza di calcolo complessiva composta da 8 core virtuali.

imac 27 - 2011Nella vita e nel lavoro di tutti i giorni, soprattutto per gli utenti che non utilizzano costantemente rendering, simulazioni e complessi calcoli matematici le differenze in termini di prestazioni risultano inferiori rispetto a quanto i risultati dei benchmark puri lascerebbero supporre. Anzi, nello spostamento dei file, compressione, elaborazione audio e video il nuovo iMac Core i5 testato offre prestazioni solo di poco inferiori all’iMac 2011 top di gamma, risultando così il miglior compromesso costo/prestazioni rispetto al sistema più caro. Le differenze maggiori riguardano infatti non tanto la potenza di calcolo pura, quanto piuttosto il sottosistema grafico: nell’iMac top la memoria video è di 1GB mentre la GPU è il modello ATI Radeon HD 6970: per gli utenti appassionati di videogiochi il balzo delle prestazioni può arrivare fino al 40% in più per i titoli più recenti e complessi.

Ovviamente per chi possiede un iMac 2010 l’incremento di prestazioni quantificato nel 25% circa complessivo non rappresenta una buona ragione per rinnovare il sistema. Diverso il discorso per gli utenti che invece possiedono un iMac con processore Core 2 Duo: in questo caso il divario di prestazioni raggiunge quasi il 70%, un balzo in avanti in grado di fare la differenza nel lavoro e anche nel tempo libero con i videogiochi, ma anche per la navigazione Internet, l’apertura di più pagine web, sempre più complesse e ricche di elementi dinamici e in generale per qualsiasi campo di impiego.

La porta di collegamento Thunderbolt rappresenta il secondo fattore, per ora solo potenziale, che nel giro di qualche tempo potrebbe spingere più di un utente a rinnovare il proprio Mac, portatile o desktop che sia. Nei nuovi iMac da 21,5pollici è integrata una porta Thunderbolt, mentre nei nuovi iMac da 27 pollici le Thunderbolt sono due. Grazie a questa tecnologia le funzioni e la velocità di comunicazione con il mondo esterno e le periferiche sono destinati ad essere rivoluzionati. Thunderbolt può raggiungere la velocità massima di 10Gigabit al secondo su ciascuno dei due canali offerti, velocità che con gli opportuni adattatori e cavi può essere sfruttata praticamente per qualsiasi tipo di connessione oggi esistente. La prima implementazione di Apple è la porta DisplayPort per collegare un monitor esterno oppure per utilizzare l’iMac come schermo per un altro dispositivo, come per esempio le console di gioco. Con i nuovi iMac da 27pollici è possibile controllare in contemporanea fino a 3 schermi: quello integrato nell’iMac più due esterni collegati alle due porte Thunderbolt. Nei prossimi mesi saranno lanciati in commercio videocamere, unità a disco esterne, sistemi RAID oltre a cavi e adattatori che permetteranno di sfruttare appieno le notevoli qualità di Thunderbolt. Per gli utenti che devono gestire video HD, grandi quantità di dati, più monitor e così via, la disponibilità di questo collegamento super veloce e versatile potrà rappresentare una ulteriore ragione per aggiornare il proprio Mac. Per ora questa caratteristica rimane solo a livello potenziale, in attesa che periferiche, cavi e adattatori vengano resi effettivamente disponibili in commercio.
imac 27 - 2011Altri dettagli e considerazioni finali
Oltre alle caratteristiche fin qui esaminate, il nuovo iMac integra la nuova webcam FaceTime HD per chat video in full HD a 720P con formato 16:9. Permette di comunicare con i più diffusi programmi di chat, messaggistica e videoconferenza non solo per comunicazioni via computer ma anche con gli utenti dei dispositivi iOS di ultima generazione dotati di doppia fotocamera come iPhone 4, iPad 2 e iPod touch 4g. Rimangono valide le considerazioni circa la qualità delle componenti e del design che contraddistinguono il form factor di iMac ormai da diversi anni, in particolare l’ottimo schermo LCD IPS con ampio angolo di visuale e riproduzione fedele dei colori. Per quanto riguarda il design tutto alluminio e vetro anche se il progetto risale ad alcuni anni fa, iMac rimane uno degli all in one più eleganti e versatili in circolazione.

Pro
Prestazioni sensibilmente superiori rispetto all’anno scorso
Nuova porta di collegamento Thunderbolt
Per caratteristiche e design iMac rimane uno dei migliori all-in-one in commercio

Contro
Per sfruttare i vantaggi di Thunderbolt occorre attendere

Prezzi e disponibilità
Il nuovo iMac da 27 pollici base con processore Intel Core i5 2,7GHz quad core, 4GB di RAM, scheda video ATI Radeon HD 6770M con 512MB di RAM e disco fisso da 1TB è proposto su Apple Store a 1.649 euro. Le opzioni disponibili in fase di configurazione sono le espansioni di memoria, da 8GB a 200 euro e da 16GB a 600 euro, il disco fisso da 2TB a 150 euro oppure l’unità allo stato solido SSD da 256GB a 500 euro. Poi è anche possibile abbinare il disco fisso tradizionale con l’unità SSD: con HD da 1TB e SSD da 256GB il sovrapprezzo è di 600 euro, mentre con l’HD da 2TB e SSD da 256GB il sovrapprezzo è di 750 euro. In questa configurazione Apple non offre upgrade di processore, invece disponibile negli iMac in configurazione top.

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