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Recensione Archos 50 Oxygen Plus, lo smartphone economico che ammicca ad iPhone 6

Archos 50 Oxygen Plus, è inutile negarlo, ha tra le caratteristiche più evidenti quella di essere stilisticamente ispirato ad iPhone 6. Molto piacevole alla vista, sia il fronte che il retro richiamanto esteticamente le linee dell’ultimo smartphone di casa Apple. Il risultato complessivo è apprezzabile: uno smartphone ultra sottile e molto leggero, a fronte di uno schermo ampio da 5 pollici. Il tutto, al prezzo di listino di 199 euro.

Il pack di vendita si rivela ricco di sorprese. Al di là del terminale e della manualistica varia, anche un paio di cuffie in-ear di buona fattura, con il cavo piatto anti-aggrovigliamento, cavo di ricarica e presa di corrente per la ricarica a muro, una seconda pellicola (oltre a quella già applicata di fabbrica) e una piccola “graffetta” per richiamare fuori l’alloggiamento MicroSim, NanoSim e Micro SD. La presenza della seconda pellicola è davvero apprezzabile, non tanto per il valore commerciale, quanto per la comodità di non doverla reperire, magari con difficoltà, nei negozi fisici o su internet.

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La parte frontale del terminale è molto pulita, completamente nera, con i tre tasti a sfioramento presenti sulla parte bassa e, dunque, fuori dallo schermo. Purtroppo non sono retro illuminati e questo pesa nelle ore notturne, magari quando si utilizza il terminale al buio. Tra il tasto home e il tasto menù è presente un LED di notifica rosso. Risulta sempre comodo, ma la posizione del LED è  sulla parte posteriore, invece, due linee “tagliano” lo chassis sulla parte alta e bassa, proprio come accade nell’ultimo terminale di Cupertino. Molto pulito anche il retro, dove spicca solo la camera posteriore da 8 megapixel (come dichiara il produttore), anche se il software e varie app terze parti ne riconoscono 13. Quest’anomalia si riscontra anche nella camera frontale, che la casa produttrice dichiara da 5 megapixel, ma il software ne rileva 8MP.  Esteticamente piacevole anche il bordo inferiore, ancora di matrice cupertiniana, con due griglie audio (una per il microfono e l’altra per l’altoparlante di sistema) separate dall’ingresso MicroUSB per la ricarica o il trasferimento dati. Uno dei due lati del dispositivo è completamente pulito e libero da qualsiasi ingresso, mentre su quello opposto insistono numerosi tasti e ingressi: tasto accensione spegnimento, bilanciere del volume e due ingressi per microsim e nano sim. Quest’ultima può, all’occorrenza, essere sacrificata in favore di una MicroSD per espandere la memoria interna dello smartphone, che è pari a 16 GB. Molto interessante quest’ultima caratteristica, che lascia l’utente libero di decidere se aggiungere una seconda SIM, e trasformare di fatto lo smartphone in Dual Sim, oppure se utilizzare una sola SIM ed espandere lo storage interno.

Archos 50 Oxygen Plus è molto leggero in mano e i 125 grammi sono ben distribuiti. Oltre che essere ispirato ad iPhone 6, il terminale Archos ne riprende uno dei principali difetti, legato alla presa: il terminale risulta scivoloso, proprio come iPhone 6, né più, né meno. Non si tratta di un difetto del dispositivo, ma la superficie molto liscia impone all’utente di prestare particolare attenzione quando si ha il dispositivo in mano. Sull’estetica, molto banalmente, Archos 50 Oxygen Plus piacerà a tutti coloro che apprezzano le nuove forme dell’iPhone 6, risultando esteticamente molto simile.

Archos 50 Oxygen Plus monta un processore Mediatek MT6592 / Octa-Core con frequenza a 1.4 Ghz Cortex A7. Sul versante grafico un’ottima GPUMali 450MP4, che offre un solido supporto anche al versante videoludico. A titolo esemplificativo, Real Racing 3 girà in modo piuttosto fluido, con tutti i dettagli del caso, come specchietti retrovisori attivi. Il dispositivo monta al suo interno 1GB di RAM, storage interno da 16 GB (espandibile fino a 64 GB).  Lo schermo con diagonale da 5 pollici è un pannello con tecnologia IPS e risoluzione HD 1280×720. Nel complesso un buon display, molto luminoso e con colorazioni accese e ben riprodotte. Non è un full hd, ma la la densità di pixel, pari a 294 ppi, risulta molto elevata.

Il terminale monta Android 4.4 kitkat, mentre a giugno Archos dovrebbe rilasciare sul mercato una variante 4G con Lollipop. Attualmente, nessuna informazione su un possibile aggiornamento ad Android 5.0 per questa versione 3G è stata diramata dalla casa produttrice. Buono l’audio nella capsula auricolare, così come piuttosto alto risulta il volume quando si parla in vivacoce. Tutto nella media insomma, così come la ricezione del segnale. Il terminale, nell’utilizzo quotidiano, è abbastanza fluido, non soffre di particolari lag. Browser ed applicazioni nella media, anche se conviene disattivare il risparmio energetico, attivato di default ad ogni riavvio o spegnimento del terminale. Quanto ad autonomia, anche con le due SIM il terminale arriva normalmente a sera. Consuma parecchio quando si utilizza il cellulare, ma in stand-by il consumo è davvero ai minimi termini.

Buono anche il versante multimediale. Le foto risultano apprezzabili, con colori riprodotti molto fedelmente. Di seguito una piccola galleria di immagini scattata direttamente dal terminale. Dove questo Archos Oxygen Plus eccelle sono le macro. Davvero imbattibili e superiori a molti altri terminali Android, anche top di gamma. La messa a fuoco per gli scatti da vicino è davvero impressionante. Una piacevole sorpresa. Purtroppo, nulla possiamo riferire sul versante video, dato che il sample di pre produzione inviatoci dalla casa produttrice, soffriva di un frame rate davvero basso. I video, infatti, sebbene con qualità apprezzabile, risultavano troppo scattosi, addirittura inguardabili. Archos ci ha assicurato di aver risolto il problema e che i dispositivi in commercio non soffriranno di questa problematica.

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Macro eccellente

 

Conclusioni

Archos 50 Oxygen Plus è un dispositivo che sicuramente potrà interessare a quanti ricercano un terminale con design elegante, in grado di avvicinarsi ad iPhone 6, ma che preferiscono il sistema operativo Android. Leggero e ben bilanciato, in mano risulta un po’ scivoloso. Nel quotidiano non presenta particolari problemi, anche se di certo la reattività di sistema non è quella di un top di gamma. Davvero impressionanti le macro, buono il rapporto qualità prezzo.

Archos Oxygen Plus costa 199 euro e si può acquistare direttamente dal sito ufficiale del produttore.

PRO

  • Esteticamente piacevole
  • Sottile e leggero
  • Foto macro

Contro

  • Scivoloso
  • Tasti frontali non retroilluminati

 

 

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