Recensione Parrot Bebop, il drone per tutti che concentra tecnologia e semplicità d’uso

Macitynet vola con Bobop Parrot, mettendo così alla prova uno dei droni più tecnologicamente avanzati presenti sul mercato; facilità d'uso e qualita della camera sono i punti forti di questo quadricottero. Su Amazon costa 480 euro solo drone, oppure 850 euro con SkyController.

Se il nome di Parrot veniva collegato soprattutto a kit vivavoce per auto, da un paio di anni a questa parte il produttore francese è riuscito ad imporsi nel recente panorama dei droni commerciali e professionali. Dopo il primo Drone Parrot, e la seconda incarnazione 2.0, è arrivata sul mercato la terza revisione, il drone Bebop, un vero concentrato di tecnologia, alla portata di tutti. Macitynet  ha messo alla prova questo accessorio estremamente divertente, adatto a molte occasioni e per molti utilizzi. Stupisce la facilità d’uso, stupisce la qualità della fotocamera e stupiscono le prestazioni che il drone può raggiungere.

Bebop o Bebop+Skycontroller?

Parrot Bebop viene distribuito sul mercato in due differenti pack: solo drone, o drone più Skycontroller. La scelta tra l’una o l’altra distribuzione è fondamentale per due ragioni: hanno costi profondamente diversi e non è possibile acquistare il solo Skycontroller a parte. La scelta del pack da acquistare risulta dunque di fondamentale importanza. Il solo drone Bebop viene venduto al prezzo consigliato di 499 euro (si trova a 480 euro su Amazon), mentre il pack drone con Skycontroller ha un prezzo di listino pari a 899 euro, che diventano 851 su Amazon. E’ un vero peccato che il controller non venga venduto a parte, dato che sarebbe stato possibile, anche per i più indecisi, partire con il solo acquisto del drone e affiancare, eventualmente in un secondo momento, anche il controller. In questo modo, invece, la scelta dell’uno o dell’altro modello va effettuata a priori, senza poter tornare indietro.

Il drone ha, tutto sommato, dimensioni molto contenute, pari a 28x32x3,6 cm
senza carena e di 33x38x3,6 cm con carena. In realtà, per carena devono intendersi due semplici alette a protezione delle eliche, da collegare al drone per il tramite di semplici ganci. Possono, dunque, essere rimossi o montati in pochi secondi. Quanto a misure e peso, paradossalmente, è il controller a risultare molto più voluminoso e appariscente dello stesso drone.

Ready to Fly

Ciò che in prima battuta stupisce di questo drone è l’estrema semplicità d’uso. Nonostante non si tratti assolutamente di un giocattolo, volare con Bebop risulta estremamente semplice, sin dai minuti immediatamente successivi a quelli in cui si riceve il pacco. E’ chiaro, per uno scrupolo di coscienza è meglio iniziare visionando le guide messe a disposizione da Parrot sul canale ufficiale YouTube, ma dopo pochi istanti l’utente sarà pronto al decollo. L’unica operazione che l’utente dovrà effettuare continuamente sarà il cambio batteria, ma anche in questo caso si tratta di semplici manovre adatte alla portata di tutti, senza necessarie conoscenze tecniche. La batteria si fissa al drone tramite un semplice laccio a strap. Tale sistema permette il cambio batteria in pochi secondi, ma al tempo stesso risulta comunque sicuro. Durante i nostri test, infatti, la batteria è sempre rimasta ferma e salda in sede, anche con le manovre più spericolate. Insomma, se all’apparenza un tale sistema di aggancio potrebbe sembrare piuttosto spartano e poco robusto, nel quotidiano ci si rende conto di quanto le idee più semplici, risultino spesso le più funzionali.

Inserita la batteria nell’apposito alloggiamento si è subito pronti a volare. Il drone, in assenza di skycontroller, si pilota da iPhone, iPad, da terminali Android, Windows Phone, o anche da tablet Windows 8, come ad esempio un Surface, anche in versione RT. E’ sufficiente scaricare l’applicazione gratuita FreeFlight 3 per iniziare il volo. Un’icona verde con la scritta Take Off permetterà al drone di spiccare il volo e di rimanere fermo a pochi metri d’altezza, mentre con lo stick analogico sinistro è possibile portare il drone ad altezze più elevate e farlo ruotare su se stesso. Sulla parte destra dello schermo, invece, è possibile mantenere la pressione del dito e successivamente muovere il dispositivo per direzionare il drone. Questa tipologia di controllo può essere anche sostituita da una modalità a due joystick, o da una terza modalità per esperti, grazie alla quale è possibile anche gestire la telecamera. In ogni caso, quale che sia la tipologia scelta, l’intero schermo del dispositivo utilizzato, visualizzerà come sotto fondo il live stream di ciò che inquadra la telecamera del drone. In questo modo, sarà possibile volare anche guardando in prima persona, ciò che il drone vede in volo.

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Il Bebop è molto stabile e dopo aver premuto il pulsante di Take Off rimarrà stabile a mezz’aria. Anche in caso di forti venti o, addirittura, nel caso in cui si spingesse il drone con forza, volontariamente, quest’ultimo tornerà nella corrette posiziona iniziale, controbilanciandosi ad ogni sollecitazione esterna. Abbiamo provato, durante i testi, a spintonarlo con forza nel tentativo di squilibrarlo, ma i nostri tentativi sono andati vani. Insomma, questo per dire che anche in caso di forti venti laterali, Bebop è in grado di equilibrarsi senza perdere mai di stabilità.
[nella pagina seguente trovate i video delle riprese effettuate con Bepop]