Home Hi-Tech Hardware e Periferiche Recensione Transcend StoreJet, tre eleganti e pratiche unità con USB e Thunderbolt

Recensione Transcend StoreJet, tre eleganti e pratiche unità con USB e Thunderbolt

Transcend è una società taiwanese con sede a Taipei, nota per la produzione di espansioni di memoria RAM, schede di memoria, card reader, chiavette USB e molti altri accessori. Recentemente l’azienda asiatica ha cominciato a spingere sul mondo Apple e tra i dispositivi più recenti, c’è anche una linea di dischi esterni con connessione USB e Thunderbolt denominati StoreJet. I prodotti che abbiamo avuto modo di provare sono tre: StoreJet SJM100 da 2TB (solo USB 3 con disco rigido interno SATA, formattato Mac), StoreJet SJM300 da 2TB (Thunderbolt e USB 3 con disco rigido interno SATA), StoreJet SJM500 da 1TB (Thunderbolt e USB 3 con unità interna SSD). Esteticamente i prodotti sono molto simili; tutti e tre i modelli sono preformattati in HFS+, supportano Time Machine e come vedremo offrono buone prestazioni e ottime caratteristiche.

Il modello SJM100
L’unità StoreJet SJM100 (147,88 euro in questo momento su Amazon) vanta un case esterno realizzato con materiale siliconato antiscivolo, rinforzato da un sistema di ammortizzamento agli urti che offre maggiore sicurezza durante il trasporto. Aperta la confezione, all’interno di questa troviamo il drive vero e proprio e un cavo USB 3 (tipo A / Micro B) da 0.50cm, alcuni foglietti illustrativi e un minuscolo manuale multilingua. L’unità in questione è da 2 TB e integra solo la porta USB 3.0. Appena collegata al Mac, questo chiede se vogliamo utilizzarla come unità per Time Machine.

L’unità è, come accennato, preformattata HFS+ ed è subito utilizzabile dagli utenti Mac (per usarla eventualmente su PC bisognerà inizializzarla come NTFS, exFAT o altro formato compatibile con Windows). Il drive è di piccole dimensioni (129.5 x 82.4 x 20.44 mm), pesa 230 grammi e integra all’interno un classico HDD SATA da 2,5″. Sulla parte superiore è presente un pulsante: tenendolo premuto è possibile eseguire il backup e sincronizzare i dati grazie ad un’applicazione fornita di serie che esegue i task programmati.

L’unità in nostro possesso era inizializzata con permessi impostati in modo da non consentire per default di copiare file senza autorizzazione (è necessario inserire ogni volta nome utente e password); l’abbiamo inizializzata da Utility Disco come Mac OS esteso journaled per usarla alla stregua di un tradizionale HDD ed eseguire test con le utility dedicate. Collegata l’unità alla porta USB di un MacBook Air di penultima generazione, questa si dimostra da subito molto veloce: la copia di una cartella di 8 GB richiede meno di un minuto; usando applicazioni di test dedicate come Disk Speed Test di Blackmagic questa ha evidenziato valori di 126,5 MB/s in scrittura e 135,4 MB/s in scrittura; i test di lettura sequenziale con AJA System Test hanno evidenziato valori di 134 MB/s in scrittura e 135,1 MB/s in lettura usando come prova un file da 8 GB. Anche i test con QuickBench dimostrano valori simili, confermando la buona impressione di velocità del prodotto.

StoreJet Trascend family
Il modello SJM300
Il modello SJM300 (205,00 euro in questo momento su Amazon) non ha un guscio di plastica ma si presenta con il classico chassis in alluminio e integra all’interno un tradizionale HDD da 2,5″ SATA da 2 TB; le dimensioni sono: 125.9 x 78.2 x 17.2mm, pesa 240 grammi e mette a disposizione sia una porta USB 3, sia una porta Thunderbolt. I test con DiskSpeed test usando la porta USB 3 evidenziano valori di 124,2 MB/s in scrittura e 130,9MB/s in scrittura; anche in questo caso simili i valori ottenuti con AJA e QuickBench. Collegando la porta Thunderbolt si resta sicuramente delusi; si ottengono, infatti: 119,6MB /s in scrittura e 133,2 MB/s in scrittura. Come vedremo anche con il modello successivo, secondo la casa taiwanese è un comportamento normale dovuto al controller USB/Thunderbolt integrato nel disco e ad alcune limitazioni intrinseche di Thunderbolt collegando questa tipologia di periferiche.

Il modello SJM500
Anche il modello SJM500 (688,00 euro in questo momento su Amazon) ha un guscio in alluminio, è il più piccolo della serie (121.2 x 75.2 x 13.2 mm), il più leggero (pesa 136 grammi) e anche il più costoso poiché e integra anziché un tradizionale HDD SATA una veloce unità SSD. L’unità offre 1 TB e oltre alla porta USB 3 integra anche una porta Thunderbolt. Anche all’interno di questa confezione troviamo sia il cavo USB (tipo A / Micro B) da 0.50 cm, sia il cavo Thunderbolt; oltre ai due cavi in questione in questa confezione è inclusa anche una sacca per il trasporto. I test con Disk Speed Test di Blackmagic hanno subito evidenziato buoni valori usando la porta Thundebolt; si ottengono 266.8 MB/s in scrittura e 380.1 MB/s in lettura. velocità confermate anche dai test con Aja e QuickBench. A lasciarci perplesso è la maggiore velocità ottenuta usando la porta USB 3, anziché la Thunderbolt: con Speed Test abbiamo ottenuto: 268,2 MB/s in scrittura e ben 427,2 MB/s in lettura.

La spiegazione arriva da Transcend che interpellata da Macitynet, precisa: «Il controller, che gestisce il passaggio da una interfaccia all’altra a seconda della selezione attuata con la connessione, presenta alcune limitazioni. Una di queste è l’aumento del consumo (si tratta di un fenomeno elementare, più si aumentano le componenti, più cresce l’energia richiesta per via dell’aumento della resistenza alla circolazione della corrente). Un secondo problema è determinato dalle richieste di adeguamento alle specifiche precisate dallo standard Thunderbolt. Apple ed Intel hanno chiaramente definito e limitato il consumo di energia di un dispositivo Thunderbolt; la stessa cosa accade per lo standard USB 3.0, ma con questo standard, i consumi consentiti sono superiori». In termini pratici, dice Transcend, ai livelli di consumo consentiti, non è possibile ottenere performances Thunderbolt superiori a quelle attuali, a causa della duplice connettività; di qui le prestazioni più ridotte in Thunderbolt che in USB 3.0

Ma allora perché si dovrebbe usare la porta Thunderbolt? A rispondere è ancora Transcend: «Thunderbolt non occupa risorse della CPU. Per questo quanto sono in gioco più periferiche e si vogliono mantenere alte le prestazioni della macchina, è meglio usare Thunderbolt». In effetti questo strano fenomeno, con USB 3 più veloce di Thunderbolt, non è esclusivo dei dispositivi Transcend. In passato qui a Macitynet abbiamo avuto lo stesso problema con dischi di altre marche, a riprova che forse non sono davvero i produttori di dischi fissi a dover rispondere alla questione con qualche novità hardware, ma Apple e Intel a dover trovare una soluzione.

Le applicazioni di serie
Questione Thunderbolt a parte, nelle unità troviamo di serie due utility: RecoveryFX e Transcend Elite. La prima consente di recuperare file cancellati per errore (da notare che l’applicazione funziona anche su drive di marche diverse ed è dunque un bonus interessante). La seconda è un’applicazione che aiuta a mantenere organizzati, protetti e aggiornati i dati importanti. L’applicazione Elite permette di eseguire il backup programmando task a determinati orari, cifrare file e cartelle con una password, copiare i preferiti di Safari da computer a disco (o viceversa), eseguire backup su Google Drive. Le due applicazioni arrivano sotto forma di immagini-disco: basta fare doppio click su queste per montare l’immagine e copiare le applicazioni nella cartella “Applicazioni”.

Conclusioni
Le unità sono di ottima fattura, sono veloci, pratiche, leggere e facilmente trasportabili in borsa. Il modello più veloce è ovviamente lo StoreJet 500 con all’interno l’unità SSD, anziché il tradizionale HDD. L’unica perplessità generale, non tanto sui dispositivi in sé, è la maggiore lentezza di trasferimento usando la porta Thunderbolt rispetto al collegamento con USB 3. La presenza della doppia porta (USB 3 e Thunderbolt) è comunque interessante e in tutti e due i casi sono ottime le velocità di trasferimento. Il modello SJM300 ha all’interno un sistema di ammortizzamento che dà all’hard disk ottima protezione, mentre l’SSD SJM500, secondo il produttore, è in grado di sopportare gli urti 5 volte in più rispetto ad altri hard drive. I prodotti sono robusti e comodissimi in abbinamento a computer portatili (non è necessario nessun alimentatore).

Pro
– Cavi USB e Thunderbolt inclusi nella confezione

– Utility di serie per il recovering dei dati e il backup

– Garanzia tre anni


Contro

– Il collegamento usando il cavo Thunderbolt è più lento rispetto al collegamento via USB 3

– Software di serie per il backup un po’ allo stato “embrionale” e con poche opzioni rispetto ad applicazioni concorrenti

– Costosa la versione Thunderbolt con unità SSD di serie

 Prezzi e disponibilità
Le unità Trascend StoreJet SJM100 da 2TB (solo USB 3 con disco rigido interno SATA), StoreJet SJM300 da 2TB (Thunderbolt e USB 3 con disco rigido interno SATA), StoreJet SJM500 da 1TB (Thunderbolt e USB 3 con unità interna SSD) sono già disponibili in commercio. Nel momento in cui scriviamo sono proposte su Amazon: StoreJet SJM100 a 147,88 euro, SJM300 a 205,00 euro, SJM500 a 688,00 euro.

StoreJet transcend

 

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