Twitter taglia molte funzioni essenziali per Tweetbot e Twitterrific

Twitter mantiene la promessa e taglia definitivamente alcune funzionalità essenziali alle app terze parti. Tra le più colpite Tweetbot e Twitterrific, sofware che hanno introdotto funzioni amate dagli utenti adottate anche da Twitter

Twitter taglia molte funzioni essenziali per le app di terze parti

Dopo anni di avvertimenti e numerosi ritardi nella messa in pratica, Twitter ha finalmente mantenuto la sua promessa di eliminare alcune funzionalità chiave per molte popolari applicazioni di terze parti.

In un post sul blog ufficiale Twitter ha dichiarato che rimuoverà l’accesso alle API necessarie per alimentare le notifiche push e l’aggiornamento automatico della timeline. Twitter smetterà di supportare tali API in modo da potersi concentrare sulle proprie applicazioni native.
Twitter, pugno duro contro account fake e trollLe modifiche interessano molte popolari app di terze parti dedicate a Twitter, tra cui Tweetbot, Twitterrific, Talon e Tweetings, molte delle quali hanno proprio inventato svariate funzionalità che sono state solo successivamente adottate dalla società nelle sue app native.

«I client di terze parti hanno avuto un impatto notevole sui servizi di Twitter e sui prodotti che costruiamo», si legge. «Gli sviluppatori indipendenti hanno creato il primo client Twitter per Mac e la prima app nativa per iPhone. Questi client sono stati pionieri di funzionalità e di prodotti che tutti conosciamo e amiamo di Twitter, come il “silenzia”, i gesti pull-to-refresh e altri ancora».

Twitter ha avvertito gli sviluppatori di non realizzare client che replichino la timeline della home più di sei anni fa, dicendo che avrebbe focalizzato lo sviluppo futuro sulle sue app native. Le funzionalità più recenti di Twitter, inclusi sondaggi, segnalibri e Periscope, non sono mai state introdotte in app di terze parti, perché Twitter non le ha mai incluse nelle sue API.

Jack Dorsey, CEO e cofondatore di Twitter
Jack Dorsey, CEO e cofondatore di Twitter

Twitter ha annunciato la fine del supporto ad aprile, con una data dichiarata per il 19 giugno. In risposta alle proteste degli sviluppatori, ha accettato di ritardare la scadenza in modo da dare più tempo alle terze parti per aggiornare le app.

Nonostante gli sviluppatori di terze parti abbiano giocato un ruolo fondamentale per la diffusione del social network, il supporto a tutte le funzionalità introdurrebbe nuovi costi e complessità in una piattaforma social che sta sempre lottando per soddisfare gli obiettivi aziendali di base.