HomeHi-TechFinanza e MercatoWall Street insensibile ai dati fiscali di Apple

Wall Street insensibile ai dati fiscali di Apple

Giornata molto pesante a Wall Street per i titoli di Apple. Nel momento in cui scriviamo le azioni di Cupertino stanno perdendo quota in maniera notevole tanto da sfiorare il -8%. Sui corsi della Mela si sta riversando una vera e propria ondata di vendite visto che i volumi a metà  seduta sono già  quasi il doppi di quelli normali: 57 milioni di pezzi contro 31 milioni della media giornaliera. Considerando che ieri Apple aveva già  perso quasi il 4%, in 48 il valore di Cupertino rischi di scendere del 12%.

Sembra, dunque, che le dichiarazioni fiscali di ieri, pur le migliori di tutti i tempi per un trimestre e ricche di dati positivi, non abbiano convinto per nulla gli investitori.

Secondo i primi commenti degli analisti, a conferma di quello che già  anche Macitynet scriveva questa mattina, più a preoccupare sono due fattori convergenti: il calo del prezzo medio delle macchine vendute e dati giudicati poco convincenti nel settore di iPod. Per quanto riguarda i player, infatti, diversi osservatori ritenevano da una parte che i modelli con memoria flash avrebbero avuto un impatto maggiore sui volumi, dall’€™altra che i modelli a più alto valore (come i mini e i photo) avrebbero mantenuto le quote più saldamente. Invece il calo di fatturato lascia presagire altrimenti.

‘€œCredo – ha commentato Shaw Wu di American Technology Research – che si debba essere preoccupati per la crescita rallentata dei prodotti di fascia alta. Probabilmente poi gli investitori avevano attese più alte di quelle pubblicate da Apple’€

Altri osservatori suppongono che i dati denunciati da Apple siano dipendenti dalla presenza nei canali di un quantitativo di iPod che contribuisce a fare fatturato ma che non è stato ancora venduto.

Anche i dati del trimestre in corso, che dovrebbe concludersi con un fatturato di 3,25 miliardi di dollari, suscitano qualche perplessità  perchè, di fatto, evidenzia una crescita piatta rispetto al trimestre di marzo.

Tra gli analisti c’€™é, però, chi non manca di dirsi stupito per il calo in borsa. E’€™ il caso di Scott Rothbort di LakeView Asset Management secondo cui la svendita avvenuta tra ieri e oggi lascia perplessi. ‘€œAAPL è un titolo da 50$; non c’€™é alcun dubbio al proposito. Bisogna solo chiedersi se il mercato lo porterà  a quel livello’€.

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