AMD e Motorola, accordo all’orizzonte?

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Si intensificano le voci secondo su un possibile accordo tra Motorola e AMD. Dopo le supposizioni dei giorni scorsi e le deduzioni, sicuramente fondate su una base che ha una sua logica, di alcuni siti specializzati la voce viene rilanciata oggi da AMDZone. Il sito normalmente molto bene informato su quanto accade e accadrà  in seno al produttore di processori PC aggiunge nuovi dettagli e rende più autorevoli quelli già  circolati sul web.

Secondo il sito l’accordo prenderebbe vita molto presto, fondandosi su alcune tecnologie che verranno implementate in G4e. Il processore, fino a ieri conosciuto con il nome in codice V’Gear di cui abbiamo già  parlato moltissime volte da queste pagine, prenderebbe il nome di Nitro e userebbe infatti alcuni non meglio precisati sistemi di produzione comuni sia ad AMD che Motorola. Si estenderebbe così l’attuale collaborazione che secondo alcune fonti vicine a Motorola porterebbe la tecnologia al rame in uso negli attuali G4 sui processori di nuova generazione di AMD il K7, nome in codice Thunderbird.
Sarebbe proprio grazie a queste tecnologie che il G4e potrebbe fare un debutto a velocità  molto prossime a 750 MHz fin dalla prossima estate e addirittura compiere un balzo oltre il GHz in pochissimi mesi entro l’inizio del prossimo anno. Tra le sue caratteristiche cache di secondo livello alla stessa velocità  del processore e cache di terzo livello fino a 4 Mb.
Il rapporto tra AMB e Motorola sarebbe tanto stretto che le due società  già  starebbero utilizzando Fab 30 di Dresda, lo stabilimento da cui escono gli Athlon più moderni, per la produzione di alcuni esemplari di preproduzione. Il sito lascia intendere anche che tra i due produttori sarebbe già  avvenuto uno scambio di tecnici e che sia in atto anche una partenership che potrebbe condurre a stabilire gruppi di lavoro congiunti come proverebbero delle magliette polo con sopra stampato “AMD/MOT Partnership” viste circolare nel campus di Motorola.
Che cosa questo potrebbe significare è davvero presto per dirlo. Per ora si tratta solo di una ennesima voce che giunge dall’altro fronte, quello di AMD che va ad aggiungersi a quelle che nei mesi scorsi si sono incrociate sul nostro fronte.
Quello che è certo è che la staticità  con cui Motorola sta affrontando i problemi di velocità  che affliggono il G4 Max! attualmente in uso sulle macchine Apple non può lascia presagire che i tecnici possano essere al lavoro su altri fronti, probabilmente per rivoluzionare in maniera radicale il design del processore.
Motorola e Apple hanno bisogno di processori più veloci. Lo detta il piano di marketing che deve necessariamente confrontarsi ogni giorno con concorrenti PC che puntano sulla velocità  dei processori, ma lo esige anche la clientela che si rende conto che il vantaggio dei mesi scorsi in termini di potenza è ormai consumato fino al torsolo (della Mela).