Addio a XLR8

di |
logomacitynet696wide

Dopo Newer Technology, un’altra società  che operava nel campo delle schede di accelerazione se ne va Un messaggio sul sito ufficiale di XLR8 annuncia: “Siamo chiusi per sempre”

XLR8, una delle più note società  nel campo della produzione di schede di upgrading, ha chiuso i battenti.

Ad annunciare l’evento un semplice messaggio sul sito ufficiale che riporta l’avvenuta cessazione delle operazioni.

“XLR8 – si legge sulla home page – ha chiuso e non è più attiva come realtà  commerciale. Non ci saranno supporto in termini di garanzia e assistenza tecnica. Ci scusiamo per ogni disagio”

XlR8, come accennato, una delle realtà  più importanti nel campo dell’aggiornamento dei processori, era stata recentemente presente al Macworld Expo presentando anche una nuova versione della sua soluzione per la cattura video InterView 2.1. Sempre nel contesto dell’Expo aveva presentato una scheda di upgrading con due processori PowerPC G4 da 550 MHz e nulla faceva pensare ad una fine così improvvisa.

Nel corso degli anni passati XLR8 era passata più volte di mano superando qualche momento difficile. L’ultimo cambio alla guida si era avuto nell’aprile del 2000 quando la società  che ne controllava la maggioranza, Interex, era stata acquistata da Tripp Lite.

Il mercato delle schede di upgrading perde dunque un altro protagonista dopo il fallimento di Newer Technology (che però recentemente è tornata in pista anche se con prospettive difficili da valutare), vittima di un settore nel quale la lotta è serrata e i margini di profitto e di manovra molto ridotti, al contrario del passato quando il business, che sfruttava l’architettura, aperta all’upgrading, dei Mac, era ingente.

Parte della responsabilità  è dei nuovi schemi di marketing di Apple che ha stretto le maglie proprio intorno all’hardware rendendo difficile aggiornare le proprie macchine ma ha anche ridotto in maniera consistente i prezzi d’acquisto delle CPU rispetto agli “anni d’oro” dei produttori di schede.

Il sito di XLR8 resta, per il momento, attivo anche se alcuni siti USA sostengono che ripetute mail inviate ai responsabili della società  in cerca di chiarimenti non hanno determinato alcuna risposta dagli stessi.