Al Jazeera International ha un cuore Mac

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La televisione del Qatar che ha appena lanciato un canale in lingua inglese ha fatto incetta di Mac. Solo in questo modo, sostengono i manager della televisione degli sceicchi, è possibile garantire una qualità  superiore…

Che il Mac fosse il più amato nel mondo del vide, era cosa risaputa. Ma che adesso anche gli sceicchi proprietari di Al Jazeera – la televisione via satellite con sede a Doha, nel Qatar, che ha appena aperto un canale “International” tutto in inglese in piena concorrenza con l’americana Cnn e la britannica Bbc – avesse anche una passione per il Mac non era altrettanto noto. Adesso, invece, sì.

Merito di un acquisto record da parte dell’emittente araba, che si è dotata di un vero e proprio “battaglione” di tecnologie targate Apple per garantire un miglior funzionamento della nuova programmazione in lingua inglese. Vediamo da cosa sono composti gli acquisti, effettuati presso la locale concessionaria di Cupertino, operata da Apple IMC Middle East e da Arab Business Machine’s.

In pratica, per i 30 uffici nel mondo e le decine di corrispondenti, senza contare gli inviati che si spostano laddove l’azione (soprattutto in Medio Oriente) lo richiede, Al Jazeera International ha acquistato 41 MacBook Pro con Final Cut Studio (per i giornalisti sul campo), una soluzione da 70 TeraByte di storage della Apple basata su 10 Apple Xserve 7 TeraByte XRAID e 14 licenze per il software Apple Xsan, più 12 PowerMac G5 Quad, 2 PowerMac G5 Dual Core e 19 Apple Cinema HD Display da 23 pollici per l’editing e il design di tutte le sigle, stacchi e animazioni che sono necessarie all’emittente.

Il rappresentante di Arab Business Machine’s, Ghassan Bendali, ha dichiarato che “la soluzione è focalizzata sulle capacità  di alto livello che facilitano le capacità  di editing video e audio, senza contare la possibilità  di creare effetti ed animazioni senza bisogno di ulteriori strumentazioni. La nostra soluzione offerta ad Al Jazeera segnerà  letteralmente il livello di eccellenza al quale tutte le principali televisioni della regione mediorientale dovranno fare riferimento nel futuro”.