Albo degli informatici: una proposta che fa discutere

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Chi potrà  iscriversi all’Albo degli informatici che dovrebbe essere istituito secondo una rencente proposta di legge?
I nostri lettori ci scrivono e aprono una discussione in merito.

Ecco in merito l’email di Davide Sigurotti:
“Vi scrivo per farVi notare che in Senato e’ stata presentata una proposta di legge per l’istituzione di un Albo degli Informatici.
Dopo aver letto i vari articoli, mi sono molto preoccupato, perche’ se da u lato e’ vero che in Italia ci vuole molta chiarezza sull’argomento, dall’altro sto anche pensando a tutte quelle persone (io sono fra quelle) che non avendo un titolo di studio corrispondente alle richieste citate negli articoli (in particolare dal 39 al 42), avendo un’eta’ per cui per me e’ impossibile tornare a studiare (a parte il piccolissimo particolare che mi servirebbero i soldi necessari), ed infine avendo esperienza lavorativa (quindi sul campo) da cinque anni come analista programmatore ora che faccio, cambio?

Sono uno di quelli che paga la Apple ogni anno per essere iscritto all’ADC, e per la precisione l’iscrizione Select, uso e programmo i computer fin da quando sono appars l’Apple II, il C64 e lo Z80, e quando dico programmo intendo che quando ero piccolo mi sono imparato l’assembly del 6502 e quello dello Z80 e facevo qualche gioco e qualche programma per i fatti miei.

Nella mia vita “informatica” ho visto un bel po’ di cose, ho visto l’alba di Internet e mi ricordo benissimo quando da piccolo ho usato uno dei primi modem a 2400 e ho partecipato ad uno dei BBS (hey, bulletin board system) sul C64. HTML, PHP, i vari C/C++ con MFC, PowerPlant, e poi Java, Javascript, ultimamente Cocoa – Objective-C, il Forth (chi lo usa ancora?), il Prolog, i vari Basic (da quello dell’Apple II, passando per il C64, qBasic e GWBasic, per arrivare a VB, il Real, il Future – si’, mi ricordo quando si chiamava ancora Z-Basic), i linguaggi assembly (a parte i primi micro ho imparato quello del 68000 e ho cominciato quello del PowerPC di cui, comunque ho imparato la struttura interna e mi sto facendo il cosidetto su Altivec per ottimizzare), e poi MS-DOS, Windows con le sue API ostrogote (io ADORO il NewWindow del Mac, io ODIO la struttura WNDCLASS), quando e’ uscito Linux ho comprato il librone rosso, il NeXT!, ho scaricato anche FreeBSD (e non vi dico cosa mi e’ costato).

Ora arriva un senatore che mi dice: oh, scusate, ma la vostra esperienza ventennale non serve piu’ a nulla.
Hei, ma tutti quelli che hanno cominciato a lavorare nel settore informatico a 25 anni e che non hanno una laurea informatica che fanno?
Se io prima non ho trovato un lavoro nel campo informatico perche’ prima non c’era che colpa ne ho?
Ma la cosa e’ sottile, perche ‘ introduce anche una forma di discriminazione: infatti si legge che non e’ necessario avere un titolo di studio, ma “basta” essere nel campo da dieci anni (assurdo!), oppure l’azienda per cui uno lavora deve dichiarare i motivi per cui uno e’ stato assunto.
Perche’ e’ capace, secondo voi, per quale altro strano motivo.
Le aziende quando assumono ti mettono in un periodo di prova, e se poi rendi, ti prendono in pianta stabile.
Scusate il mio sfogo. Vorrei anche, se possibile, discutere della
questione con altri in uno dei vostri Forum.”

Abbiamo aperto un thread apposito nella sezione Mac Chat: cliccate qui.