Apple: altro quarto fiscale da record?

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Si è arrestata a 132,06$, nuovo record di tutti i tempi, con un +13,7% la galoppata delle azioni di Apple al Nasdaq nella giornata di ieri . Da record anche l numero di pezzi scambiati, molto vicino a quota 10 milioni quando la media è normalmente della metà . Il merito dell’entusiasmante prestazione che ha colto di sorpresa molti analisti che si attendevano un periodo di calma fino all’approssimarsi del resoconto fiscale di aprile è dovuta alle dichiarazioni dell’analista di Donaldson Lufkin & Jenrette, Kevin McCarthy che ha rilasciato dichiarazioni molto positive sull’andamento delle vendite della società  di Cupertino.

Secondo McCarthy, infatti, il mese di marzo si presenta di molto al di sopra delle aspettative in termini di pezzi consegnati e venduti. Tirano la volata i nuovi modelli presentati a Tokyo, in particolare i nuovi Powerbook.
“I modelli 2000 dei PB – si legge in una relazione dell’analista – stanno letteralmente volando via dagli scaffali”, merito, molto probabilmente, non solo della qualità  del prodotto ma anche della lunga attesa patita dagli utenti che hanno rinviato a lungo l’acquisto di nuovi modelli in vista del lancio di, Tokyo. Atteso per San Francisco, Pismo/102 era stato differito per non meglio chiariti problemi mentre gli scafali dei rivenditori e dei distributori non avevano praticamente più alcun Lombard. La prova anche nel resoconto fiscale del mese di gennaio quando la società , pur senza dare numeri precisi, fece intendere che le vendite di Lombard erano state poco significanti nel contesto generale. Potrebbe quindi essere logico pensare che in questi giorni Apple stia facendo fruttare i due o tre mesi di “carestia”.
Con i PowerBook stanno però andando benissimo, almeno sul mercato americano dove sono disponibili già  da giorni, anche i nuovi modelli G4. Nonostante l’incremento di potenza di soli 50 MHz il pubblico degli USA sembra avere anche in questo caso preso d’assalto i rivenditori per portarsi in ufficio e casa i modelli dda 500 MHz.
Anche la leggera rinfrescata subita dagli iBook sta dando il suo contributo. Secondo McCarthy, infatti, il modello Grafite è già  balzato ai primi posti nella speciale classifica dei portatili e anche i modelli blu e arancio stanno godendo di una nuova giovinezza. “Il mese di gennaio – ha detto l’analista – era stato fiacco per iBook, ora le cose stanno andano molto meglio e la domanda tira quasi come nei primi giorni di disponibilità “.
A completare questo quadro roseo anche la convinzione, avanzata da Megan Graham-Hackett, un’analista di Standard & Poor’s Corp., che la disponibilità  generale dei modelli di Apple è oggi di molto migliore rispetto a quella dello scorso quarto fiscale, merito della normalizzazione della situazione dopo la crisi successiva al terremoto di Taiwan che aveva anche condotto ad un aumento dei costi, in parte assorbiti dagli stessi produttori.
La migliore notizia, vista nell’ottica di chi opera nel settore finanziario e guarda le prestazioni, è che in tutti i casi i nuovi modelli lasciano pensare ad un aumento dei profitti. Mentre infatti nel corso del precedente quarto i record erano stati inanellati su modelli di fascia bassa sui quali i margini sono ridotti, al momento Apple sta conseguendo una buona prestazione su modelli più costosi e sui quali i margini sono più alti. E’ il caso dei G4 e dei PowerBook ma anche dell’iBook grigio. Grazie a questo dato, sempre secondo Donaldson Lufkin & Jenrette, Apple potrebbe addirittura invertire la tendenza storica del secondo quarto dell’anno che per Apple segna tradizionalmente un decremento del fatturato.
Giocherebbe a favore di questa previsione anche l’alleanza con Erathlink. Grazie all’accordo con l’Internet provider americano Apple infatti aggiungerebbe al bilancio del trimestre un altra considerevole fetta di profitti che a giudizio di McCarthy a fine anno sarebbero superiori, e non in maniera irrilevante, ai 25/30 milioni di dollari stimati dalla società  nel corso della conferenza di commento al precedente quarto fiscale.
“Al momento – si legge infine nella relazione – non modifichiamo la nostra previsione di $0.78 per azione nel corrente trimestre per un fatturato di $1.95 miliardi di dollari, ma non escludiamo che nelle prossime settimane questa stima possa essere ritoccata a rialzo”.
Nel corso del mese di gennaio, come già  scritto da Macity, Apple ha chiuso al quarto posto nelle vendite tra i maggiori produttori di computer americani. Una posizione che ha confermato i risultati conseguiti nel corso del mese di dicembre.