Boston Globe: Mac OS X e le sue solide basi Unix

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La testata statunitense The Boston Globe, ha pubblicato un articolo di Hiawatha Bray interamente dedicato a Mac OSX ed alle sue solide basi Unix.

Bray ha intervistato Jordan Hubbard, un prestigioso acquisto per le Scuderie Apple. Hubbard è uno dei Padri del mondo OpenSource e di quell’ondata rivoluzionaria che da Linux a FreeBSD ha sconquassato un intero Sistema Economico rifondando i principi ispiratori dello Sviluppo e della Distribuzione del Software da ogni punto di vista.

Il mondo Open Source ha reagito con non poche polemiche all’ingresso di Hubbard in Apple, visto quasi come un tradimento della missione apostolica OpenSource.

Agli occhi degli integralisti GNU, evangelisti dei Sistemi “aperti”, l’operazione Hubbard è stata vista come un cedere all’Impero del Male impersonato da chi come Apple o Microsoft usano e tutelano i sorgenti di Sistemi “chiusi” da severe leggi sul Copyright. Sull’onda di queste polemiche il Boston Globe ha punzecchiato Hubbard alludendo proprio alle accuse provenienti dalla comunità  Open Spurce.

Il co-autore di FreeBSD ha ribadito con entusiasmo che OSX rappresentava per lui una grande occasione, era ciò che ha sempre aspettato per 20 anni. L’uso della sua creatura (FreeBSD NdR) per la nascita di un Sistema di larghissima diffusione anche tra utenti consumer era una opportunità  irrinunciabile per far uscire l’Open Source dal ghetto di smanettoni o utenti professionali.

Non ha quindi esitato a dire si a Steve Jobs che lo ha contattato personalmente per la “proposta indecente”. La profezia di Hubbard sempra trovare continue conferme.

Moltissimi sviluppatori OpenSource infatti grazie alle API Cocoa hanno iniziato a sviluppare numerose applicazioni per OSX così come moltissimo utenti Mac si avvicinano al mondo OpenSouce grazie al Terminal di OSX ed alle potenzialità  di Darwin.

L’interesse che molti lettori di Macity hanno dimostrato sull’uso di X-Darwin, Gimp ed altre soluzioni OpenSource per Mac ne sono una ulteriore conferma.

[A cura di Rudy Belcastro]