Continua la corsa dei MHz (e dei prezzi)

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Intel lancerà una nuova versione da 1.3 GHz del Pentium 4 a basso costo, AMD un Athlon con bus di sistema da 266 MHz. La corsa dei MHz rallenta, ma continua. Altre sfide per Motorola e IBM

PC da 1.3 GHz ma con costi al di sotto dei 3 milioni. L’obbiettivo di offrire macchine potenti a costi ridotti potrebbe diventare un realtà  già  dal primo trimestre del prossimo anno quando Intel lancerà  una nuova versione più economica del suo Pentium 4.
La barriera del GHz per macchine di fascia media potrebbe significare una nuova sfida lanciata al mercato che potrebbe lasciare dietro di sé per sempre tutto il range di velocità  al di sotto del GHz, o quanto meno relegare macchine di questa categoria al settore dei desktop supereconomici, dei portatili e delle macchine a basso consumo.
Il nuovo processore, secondo gli osservatori, sarebbe destinato a colmare il gap che separa le macchine che usano il vecchio Pentium III da 1 GHz e quelle che oggi usano il Pentium 4, un settore nel quale sta guadagnando terreno AMD con i suoi Athlon.
Al momento, però, questi progetti sono ancora frenati dai costi delle memorie Rambus. I Pentium 4 richiedono necessariamente questo tipo di RAM che ha un prezzo di listino più alto rispetto alle memorie tradizionali. Per affrontare anche questo scoglio Intel sta progettando un chipset di nuova generazione che consentirà  di svincolare Pentium 4 da Rambus.
Intel progetta anche il lancio nei prossimi mesi del supereconomico Celeron 800 che sarà  finalmente dotato di bus processore da 100 MHz e di un processore per sistemi integrati e per palmari da 400 e 600 MHz.
AMD pensa di replicare con il rilascio nei prossimi mesi di una nuova versione di Athlon con velocità  da 1.33 GHz e bus di sistema da 266 MHz.
Ricordiamo che Apple ha promesso che ad inizio 2001 inizierà  la scalata per colmare il gap in termini di MHz con il mondo PC e che il vuoto che il PC ha fatto dietro di se nei confronti dei sistemi PPC Apple verrà  colmato entro la fine del prossimo anno. Da quanto si è potuto apprendere la sola IBM ha piani chiari per supportare questi propositi. Motorola fino ad oggi non ha pubblicamente tracciato un percorso per lo sviluppo e l’implementazione dei suoi chip.