Grosso guaio nel mondo del Peer2Peer

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Tra nuovi protocolli e attacchi di presunti pirati informatici a siti di “scambisti”, il mondo della rete è in rivoluzione. Quali sono le nuove tendenze e le strategie di domani per uno dei settori più critici della rete? Scopriamolo insieme

Scrivevamo un po’ di tempo fa che qualcosa sta cambiando nell’uso del p2p, divenuto prima con Napster e poi con Kazaa un termine noto al grande pubblico: da una parte i continui attacchi ai software utilizzati prevalentemente per lo scambio (illegale) di musica e software, dall’altro una serie di evoluzioni delle quali vale tenere una traccia a futura memoria.

In questa settimana, infatti, una pluralità  di fonti online hanno riportato notizie che, messe insieme, dipingono un quadro in forte evoluzione e dalle tinte sicuramente contrastanti.

Secondo CNet una serie di host di BitTorrent, il software e protocollo p2p dedicato a scambio di software (legali), film e telefilm, sono stati sottoposti ad attacchi DDos, cioè Distributed Denial of Service. In pratica, i siti che contengono tracker e soprattutto link dei file torrenti (il piccolo file necessario per avviare il processo poi indipendente di download dell’oggetto) sono stati sottoposti a milioni di richieste contemporaneamente, andando in tilt. Una tecnica ben conosciuta, una forma di attacco a forza bruta, un sistema conosciuto da “buoni” e “cattivi”.

Ma non è finita, perché sta per fare la sua comparsa Exeem, una forma di BitTorrent decentralizzato (così come Gnutella era un Napster fatto meglio, per sopravvivere agli “attacchi” legali un po’ meglio). In pratica, l’obiettivo di SuprNova.org, uno dei siti attaccati dal DDos di queste ore, è di rendere totalmente indipendente da qualunque server o tracker il funzionamento dell’applicazione p2p, eliminando il bisogno di mirror web, di sistemi di ricerca e indicizzazione dei server complessi, di tracker e via dicendo. Sono in beta testing (cinquemila persone solo su invito) e il programma-protocollo promette di avere delle potenzialità  enormi per questo settore dell’informatica.

Intanto, c’è un attimo di pausa nelle cause legali. Risulta infatti che sia stata momentaneamente sospesa la possibilità  di fare una “carneficina” nel settore della tutela dei diritti di copyright dei telefilm, anche se probabilmente negli Usa l’attacco legale è stato solo rinviato. Forse perché attaccare sotto Natale gli utenti p2p potrebbe scoraggiare regali come banda larga e nuovi Pc?