IBM e Dolphin: un G4 per giocare

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The Register sostiene che l’interesse mostrato ultimamente da IBM per i processori G4 nasce dalle pressioni di Apple, che cercava un altro partener per supplire alle difficoltà  della sempre più impacciata Motorola nel produrre chip in quntità  sufficienti. Piuttosto IBM guarda con grande interesse alla possibilità  di usare i set di istruzioni AltiVec per un altro progetto considerato strategico e potenzialmente molto redditizio: la fornitura di chip PPC per Dolphin, la consolle di Nintendo che dovrebvbe contrastare la PSX2 di Sony.

IBM in effetti non ha partecipato alla realizzazione di PPC 7400 e aveva più volte manifestato dubbi consistenti quando il progetto era ancora in corso di sviluppo. Una prsa di posizione che avrebbe trovato conferme e non smentite al rilascio di G4 quando il processore si è dimostrato molto difficile da maneggiare se si tratta di aumentare la velocità  del clock. In più G3 si sta ancora dimostrando un fiero antagonista in fatto di FPU tanto che IBM continua a considerarne l’aggiornamento in particolare per i suoi server.
Ma evidentemente l’interesse, più che la “ragion di stato” e le pressioni di Apple, hanno convinto il colosso dell’informatica a fare un passo indietro in vista della fornitura dei chip por Dolphin. La nuova consolle di Nintendo, infatti è il target ideale per un chip che sia in grado di trattare con agilità  la grafica anche a velocità  di clock inferiori e con consumi molto bassi. Di qui la decisione di “cedere” alle richieste di Apple e licenziare AltiVec da Motorola.
Ora, a voler dare ascolto alle voci, tra i due alleati resta da scigliere il nodo posto dal vincolo contrattuale che impone a IBM di non fornire ad Apple chip a velocità  superiori di quelle che i prodotti di Motorola sono in grado di raggiungere. Un ostacolo che impedirebbe a Big Blue di vendere alla società  di Cupertino processori da 650 MHz. probabilmente molto vicini in fatto di prestazioni ai processori da 1 GHz di AMD.