IBM: potevamo soddisfare tutte le esigenze di Apple

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Il passaggio di Apple ad Intel continua a fare discutere. Ora è IBM, che respinge le insinuazioni su una roadmap inadeguata, a dare il suo punto di vista: “vanno con Intel per ragioni che esulano dai problemi tecnici”.

I timori sull’€™inadeguatezza della tabella di marcia dei processori IBM in rapporto alle esigenze di Apple sono del tutto infondati e la scelta di Cupertino di passare ad Intel deve essere vista sotto un’altra prospettiva, quella di una scelta strategica, non tecnologica. Questo il parere di Big Blue che per la prima volta si esprime ufficialmente sulla scelta di Cupertino di passare ad Intel. A parlare sulla questione è Rod Akins, responsabile della divisione che si occupa di produrre tra gli altri processori anche il PowerPC, in una intervista rilasciata ad eWeek nel corso della quale si ha una diversa prospettiva sulla vicenda che ancora oggi sta mettendo a rumore il mondo Mac.

‘€œJobs ‘€“ dice Akins ‘€“ ha voluto evidenziare come la scelta sia stata determinata dall’€™incapacità  dell’€™architettura PowerPC di fornire un processore a basso consumo. In realtà  non esiste nulla di tecnico a sostegno di questa tesi. Noi alla IBM saremmo ad esempio in grado di fornire processori capaci di soddisfare tutta la loro gamma. Ma Apple ha scelto di usare i processori di Freescale per quanto riguarda i processori a basso consumo’€.

Ma allora perché Apple avrebbe deciso di passare ad Intel? ‘€œLa risposta ‘€“ dice Akins ‘€“ è nel fatto che Apple ha voluto ottimizzare le sue linee di prodotto affidandosi ad un unico fornitore e, nel contempo, focalizzarsi in maniera specifica sul software. Intel ha una grande presa nel campo dei portatili e il focus della vicenda, da quanto mi pare, è intorno a questo aspetto. E’€™ per questo che Apple ha compiuto la scelta di passare ad Intel’€

Un analista, Richard Doherty di The Envisioneering Group, sostiene anche che Apple avrebbe avuto da Intel uno sguardo anticipato su prodotti non ancora disponibili sul mercato e che avrebbero convinto Jobs che la casa di Santa Clara avrebbe le giuste risposte per il futuro che ha in mente il CEO. ‘€œAl momento IBM ha prodotti superiori rispetto a quelli di Intel ‘€“ dice Doherty ‘€“ ma da quello che Jobs ha detto sul palco della WWDC ci deve essere qualche punto di svolta che la porterà  al pari o davanti ad IBM’€.

Da parte sua Big Blue, in ogni caso, continuerà  a lavorare con Apple fornendo aggiornamenti all’€™attuale gamma di chip. E’€™ ancora Adkins a confermarlo che però non precisa: ‘€œCi sono diversi prodotti che stiamo preparando con loro’€.

Tra questi ci potrebbe essere una versione dual core del PPC 970 destinato ai PowerMac. Le macchine desktop di fascia professionale, d’€™altra parte, dovrebbero essere le ultime a passare ai Pentium, tra la fine del 2006 e l’€™inizio del 2007, e questo lascia supporre che di mezzo ci possa essere almeno ancora una generazione di PowerPC prima che questo avvenga.