IBM re-inventa i monitor LCD

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I monitor a cristalli liquidi sono la nuova frontiera dei display. Non passa settimana senza almeno una notizia di una innovazione tecnologica che ne abbatterà  i prezzi e aumenterà  la qualità . In prima fila c’é anche IBM

La scelta di Steve Jobs di abbandonare la produzione di monitor CRT, vociferata da qualche sito, sembra l’ennesima conferma della lungimiranza di Apple nell’ anticipare scelte tecnologiche radicali ma di successo (dalle prime interfacce grafiche per i personal computer fino all’esaltante connubbio Unix/Macintosh si OSX,). L’interesse verso LCD cresce quotidianamente, non solo dal punto di vista commerciale ma anche scientifico (difficile classificare tra i due aspetti “causa” ed “effetto”) Pare che IBM abbia in serbo un metodo per reinventare l’LCD.A NewYork infatti gli scienziati di Big Blue hanno sviluppato una tecnologia innovativa per creare monitor a cristalli liquidi. Gli Ingegneri promettono costi di produzione nettamente inferiori rispetto agli attuali LCD, ed un conseguente calo dei prezzi al pubblico, dimensioni ridotte degli schermi sempre più sottili, una qualità  dell’immagine di altissima definizione ed una fedeltà  nella resa colore inaudita nel mercato flat-panel. La nuova tecnica produttiva riportata dal periodico scientifico americano ” Nature”, rimpiazzerà  definitivamente un metodo utilizzato per ben 95 anni, che utilizza il semplice velluto per levigare i sottilissimi cristalli da posizionare, metodo che spesso causa striature e graffi.
[A cura di Rudy Belcastro]