Il WSJ, venduti “centinaia di migliaia di iPad”

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Secondo il Wall Street Journal Apple avrebbe venduto centinaia di migliaia di iPad. A portata di mano il record stabilito dal primo iPhone. Ma Apple fatica a convincere alcuni potenziali partner che il trasferimento sulla piattaforma mobile è un affare, oltre che per Cupertino, anche per chi fornisce contenuti.

Apple avrebbe già  venduto centinaia di migliaia di iPad. A dirlo è Wall Street Journal nella sua edizione on line dove aggiunge anche un seconda previsione: la Mela potrebbe essere in grado di superare le vendite conseguite da iPhone nei primi tre mesi di disponibilità . Il quotidiano finanziario non cita, ovviamente, la propria fonte, ma solitamente i suoi giornalisti hanno accesso ad informazioni di prima mano ed è probabile che anche in questo caso la gola profonda parli da qualche stanza collocata ai piani alti di Cupertino.

Le “centinaia di migliaia di iPad” citati dal Wall Street Journal rappresentano in sostanza un conferma della stima elaborata da fonti indipendenti. Secondo osservatori che in passato hanno dimostrato di avere dimestichezza con le cifre fatturate da Apple, il primo giorno sarebbero stati venduti 120mila iPad, un numero che successivamente si è assestato intorno alle 20/30mila unità  al giorno così che ad oggi sul solo Apple Store on line sarebbero stati ordinati più di 200mila dispositivi ai quali si devono aggiungere le diverse decine di migliaia preordinati presso gli Apple Retail Store.

In base a queste valutazioni Apple batterebbe facilmente le vendite di iPhone Edge che nel primo week end venne acquistato in 260mila unità ; la soglia di 1,12 milioni di iPhone, il venduto dei primi tre mesi di disponibilità , sarebbe quindi ampiamente a portata di mano. Molto più difficile, se non impossibile, arrivare ad un milione di pezzi venduti in un week end, la quota ottenuta da iPhone 3G e 3GS, ma in questi ultimi casi i telefoni erano in vendita oltre che nei soli Usa (come nel caso di iPad e iPhone Edge) anche in diversi altri paesi del mondo.

I numeri conseguiti da iPad potrebbero essere essenziali anche per un altro elemento fondamentale: far crescere i contenuti. Secondo il Wall Street Journal Apple starebbe faticando a perseguire l’obbiettivo di fornire al tablet il quantitativo di riviste e libri che si era prefissa. Diversi potenziali partner stanno ponderando i “più”, in rapporto ai “meno”, che arriverebbero da un patto con Apple; non è stata ancora eliminata la paura, infatti, che al trasferimento di una parte del business su iPad faccia da riscontro una diminuzione del fatturato. Le trattative sarebbero tanto complesse da avere spinto i manager di Cupertino a dirottare per ora l’interesse dalla “carta elettronica” al multimedia e al video in particolare. La speranza è di avere a disposizione episodi TV e film a prezzi più bassi di quelli attuali. Un grande successo commerciale di iPad potrebbe cambiare questi equilibri e convincere i potenziali partner ancora incerti ad abbracciare il progetto di Cupertino.