Il ministero della difesa USA respinge l’attacco di Microsoft

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Pericoloso per gli interessi americani, una porta aperta ai terroristi. Così Microsoft ha descritto il movimento Open Source al Ministero della Difesa. Scopo: fare adottare software proprietario. Ma i militari hanno respinto l’attacco.

Pericoloso per la sicurezza nazionale. Una porta spalancata per terroristi e delinquenti comuni che grazie ad esso possono facilmente intrufolarsi in sistemi di vitale importanza per commettere ogni genere di crimine. A descrivere in questo modo i sistemi Open Source sarebbe Microsoft e che la società  di Redmond faccia di tutto per mettere in cattiva luce il movimento che ha dato alla luce Linux non è una novità  in sé. Quello che appare come qualche cosa di nuovo è che i manager delle Finestre abbiano iniziato una campagna battente su questi temi ai massimi livelli nel ministero della difesa americana.

Secondo alcune fonti del Washingoton Post, un giornale solitamente molto ben informato su quanto accade nella capitale federale, nei giorni scorsi si sarebbero tenute numerose riunioni ad alto livello presso il ministero retto da Donald Rumsfeld a cui hanno partecipato responsabili di Microsoft e addetti alla sicurezza nazionale. Lo scopo: evidenziale come l’uso dell’Open Spurce, appunto, sia un rischio per la sicurezza degli USA.

Gli sforzi di Microsoft, però, sarebbero stati inutili. Un rapporto preparato dagli esperti del ministero della difesa americano presentato il 10 maggio avrebbe dimostrato che i sistemi Open Source spesso sono più sicuri e meno costosi e quindi il loro utilizzo va incentivato e incrementato.

Microsoft da molto tempo, ormai, sta cercando di minare alle fondamenta il movimento Open Source, definito, secondo il Washington Post, un cancro e contro gli interessi dell’America. A questo scopo convincere il dipartimento della difesa ad abbandonare prodotti Open Source appare cruciale in questa strategia. Molti siti Internet e molte agenzie che fanno capo ad esso sono fondate su sistemi open source, tra questi il portale della Defense Intelligence Agency che gestisce il network di sicurezza per le forze armate americane in Europa e i computer del network dell’Air Force.

All’uso dell’Open Source da parte del ministero della difesa non sono estranei neppure problemi di costi oltre che quelli della sicurezza, spiega il Washington Post. Lo stesso sito, costruito usando software open source può costare anche 10 volte meno rispetto ad uno fondato su software proprietario.