Internet, negli Usa tutti pazzi per il Wireless

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Secondo una ricerca, un americano su sei si collegherebbe alla rete utilizzando tecnologie basate sullo standard Wi-Fi. Aumenta anche l’uso dei negozi e delle aste online. E presto arriveranno nuove frequenze.

L’America butta i fili. E al suo posto inizia a sposare la tecnologia wireless, il Wi-Fi che ricevette una spinta determinante da Apple. Senza l’azione di lobbying della casa della Mela, infatti, e la decisione di Steve Jobs di dotare tutti i prodotti di Cupertino di una predisposizione per il primo standard, l’802.11b, adesso probabilmente il mercato sarebbe molto più frammentato.

Nonostante gli sforzi di Intel, che due anni fa ha lanciato la sua prima strategia basata su Centrino, che comprende anche la connettività  senza fili pensata però con lo standard (incompatibile con gli altri) 802.11a, se oggi Wi-Fi è sinonimo di un unico modello di connettività  multipiattaforma lo dobbiamo proprio all’intuizione di Steve Jobs che investì tempo e denaro per convincere il Congresso statunitense ad assegnare le radio frequenze oggi occupate dal Wi-Fi al servizio di trasmissione dati tra computer su base locale.

Oggi, inoltre, è in corso una nuova proposta presso il Congresso degli Stati Uniti per allocare altri spicchi di banda herziana destinata, questa volta, a trasmissioni dati su aree più ampie. La Fcc, Federal Communications Commission parla infatti di 30 miglia e 70 Megabits per permettere il movimento di masse impressionanti di dati nelle aree rurali, per le quali il costo di cablatura risulterebbe proibitivo.

Secondo Michael Powell, presidente dell’Fcc e figlio del più famoso generale Colin Powell, “Questo potrebbe essere un altro gigantesco passo in avanti nel nostro sforzo di fornire a tutti gli americani servizi di larga banda a prezzi abbordabili”.

E la richiesta di connessioni a Internet senza fili a quanto pare è realmente diventata un bisogno primario negli Usa. Secondo un recentissimo studio pubblicato dal Pew Internet and American Life Project, scaricabile in Pdf da qui, uno statunitense su sei si collegherebbe alla rete attraverso il Wi-Fi. Inoltre, circa il tre quarti degli adulti utilizzerebbero la rete, il 25% partecipa ad aste online e i tre quarti usano servizi di e-commerce per fare acquisti online.

Le promesse di una rete differente si stanno forse materializzando, in ritardo rispetto alle aspettative che avevano caratterizzato la bolla inflazionistica della New Economy, ma a tal punto da far dire a Bruce Sterling, scrittore di fantascienza e ideologo del movimento letterario del Cyberpunk, “il futuro è adesso, ci stiamo vivendo dentro”.