La macchina del tempo

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Ritrovare un file cancellato, recuperare una vecchia versione di un’applicazione, disinstallare un pezzo del sistema che ha corrotto le risorse. In molti casi ci vorrebbe una vera e propria macchina del tempo per il Mac. Forse il sogno può diventare realtà  grazie a PowerOn

Immaginate di essere in grado di trasportare indietro nel tempo tutta l’attività  che state svolgendo sul vostro computer: non solo la configurazione del sistema, ma anche files, documenti archiviati, stato di avanzamento dei lavori. Se questa sorta di “macchina del tempo” fosse disponibile in molti casi sarebbe possibile recuperare qualche cosa che è stato inavvertitamente cancellato, tornare ad una situazione originaria quando, prima di avere installato qualche cosa che non va nel vostro OS, il sistema era più stabile, oppure evitare perfino un’infestazione da virus.Da queste considerazione è partita PowerOn, una società  americana che da qualche tempo è molto attiva nel mondo Mac (ha recentemente acquistato le ex NowUtilities da Qualcomm) e da qui è nata Rewind.Il nome appare davvero adeguato. L’applicazione, in effetti, trasporta sul Mac la possibilità  che si ha su un videoregistratore o un registratore audio, di riavvolgere il nastro e cancellare qualche cosa che non è riuscito come si pensava.Rewind, in pratica, svolge un continuo monitoraggio sul sistema operativo tenendo traccia di tutto quanto vi accade, dall’installazione di nuovi elementi alla cancellazione di parti del sistema. Se per caso qualche cosa è andato storto si può chiedere all’applicazione di riportarci indietro nel tempo e ripristinare le condizioni originarie da qualche secondo prima del fatto, fino a 10 giorni prima. Secondo PowerOn è perfino possibile evitare la corruzione di parti del sistema con una tecnologia che, di fatto, altro potrebbe non essere che una sorta di immagine disco continuamente aggiornata in background e in maniera trasparente all’utente. Se poi, promette PowerOn, si hanno difficoltà  ad avviare la macchina è a disposizione, così come in altre utilities di emergenza, anche un CD in grado di fare il boot. Avere spazio a disposizione su disco è, ovviamente, cruciale. Su un HD da 20 GB Rewind potrebbe occuparne un paio secondo PowerOn, anche se sospettiamo che molto dipenderà  dalla quantità  di dati contenuta sul disco. Una volta occupati 12 GB l’ipotesi che Rewind se la cavi con soli 2 GB ci pare un po’ ottimisticoQuesta sorta di “annulla operazione” a livello di sistema operativo, sarà  dimostrato nel corso del MacWorld Expo. La data di rilascio non è ancora stata fissata, così il prezzo.