Le canzoni di iTunes in Europa costeranno di più?

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Le canzoni di iTunes Music Store potrebbero costare di più per il mercato europeo. L’€™indiscrezione proviene da un sito francese. Si rafforza, intanto, l’€™ipotesi di un avvio a tappe del negozio con l’€™Italia fuori dalla prima fase.

Le canzoni di iTunes per l’€™Europa costeranno di più? Ad avanzare l’€™indiscrezione il sito francese MacPlus che sostiene di avere attinto informazioni piuttosto precise sul percorso che sta seguendo il negozio per il vecchio continente e tra queste di avere appreso che i prezzi non saranno gli stessi applicati negli USA.

Secondo quanto afferma il sito, in particolare ciascuna canzone costerà  ben 1,29 centesimi di euro, tasse incluse. Fatti i debiti conti con il cambio attuale sarebbe come se negli USA una canzone costasse più di 1,5 dollari invece che 0,99 dollari. MacPlus sottolinea che un cinquantina di centesimi se ne andranno per l’€™esosità  dell’€™erario che applicata tasse più alte di quelle americane (19,6%), per le operazioni bancarie e costi di gestione e quindi gli editori musicali sono solo parzialmente ‘€œcolpevoli’€ della differenza di prezzi tra America ed Europa, anche se va detto che gli 80 centesimi pretesi per ciascuna canzone (in valuta americana circa 95 centesimi) sono sensibilmente di più di quanto non venga richiesto ai clienti americani.

MacPlus afferma anche che Apple prevede di dare il via all’€™attività  di iTunes Music Store entro la metà  di giugno, cercando in questo modo di precedere la concorrenza e specificatamente Napster e Real che sarebbero ormai anch’€™essi vicini al lancio dei loro negozi. L’€™operazione dovrebbe avvenire in Francia ‘€œe alcuni altri paesi Europei’€, dice MacPlus, senza chiarire quali siano questi paesi europei lasciando intendere che l’€™ipotesi che Apple fosse costretta ad avviare il servizio per fasi, cominciando da alcuni mercati più importanti e lasciando ad un momento successivo quelli meno sviluppati.

Fonti di Macity confermano come attendibile l’€™ipotesi di un lancio al mese di giugno dello store così come un avvio per fasi con, purtroppo, l’€™Italia esclusa dal primo lotto. Le ragioni di questa scelta sarebbero diverse: la dimensione del mercato, in primo luogo, ma anche problemi inerenti il marketing, la localizzazione e la gestione dei negozi. Tutto ciò consiglierebbe ad Apple di dare il via ad una sorta di fase sperimentale in nazioni dove il ritorno economico potrebbe essere più sicuro, come Francia, Germania, Inghilterra e (probabilmente) qualche paese nordico come la Svezia.

Se queste informazioni fossero confermate l’€™Italia potrebbe essere inclusa nel secondo gruppo di nazioni europee la cui abilitazione all’€™acquisto è prevista, salvo imprevisti, per l’€™autunno.