Nbc abbandonerà  iTunes Store

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NBC come Universal Music è insoddisfatta delle politiche di Apple per la vendita di contenuti digitali, non trova un accordo per il rinnovo del contratto che ha portato i suoi spettacoli Tv su iTunes e da dicembre lascia il dal negozio di Cupertino. Le frizioni tra la Mela e i fornitori di contenuti vicine ad un punto critico.

Brutte notizie per gli aficionados delle serie Tv che girano su Nbc: il network americano si appresta infatti ad abbandonare iTunes. A darne notizia è l’€™edizione di oggi del New York Times che attribuisce le ragioni della scelta all’€™insoddisfazione dei vertici di Nbc per le politiche di commercializzazione dei contenuti, giudicate troppo restrittive in termini di flessibilità . Il giornale, che avrebbe avuto notizia della scelta da persone informate sui fatti e vicine alle trattative che si sono svolte nei giorni scorsi, sostiene che tra gli elementi di maggior frizione ci sono i prezzi fissi, il rifiuto di Apple a creare pacchetti per aumentare i profitti e i Drm, giudicati troppo permissivi.

Il ‘€œno’€ ricevuto da Nbc al rinnovo del contratto che scade il prossimo dicembre, non è la prima sconfitta di Apple subita nella partita che si gioca con i fornitori di contenuti. Qualche mese fa Universal Music aveva deciso di non rinnovare l’€™accordo con Cupertino e di liberarsi dal vincolo che la obbligava a fornire ad iTunes tutta la sua musica. Attualmente Universal continua a lavorare con Apple, ma è libera di dare o non dare i suoi cantanti al negozio della Mela. Nel caso di Nbc, invece, telefilm e show verranno eliminati dal negozio on line, a meno che da qui a dicembre Nbc ed Apple non trovino un punto d’€™intesa.

Se davvero Nbc dovesse andare fino in fondo ai suoi propositi la perdita per iTunes sarebbe gravissima. Provengono dalla rete Tv, infatti, il 40% dei video venduti da iTunes. Ancora più preoccupante è il fatto che una simile azione da parte del principale partner di Apple nel campo del video, potrebbe incoraggiare alla resistenza anche altri fornitori di contenuti minori che nei prossimi giorni hanno, dice il NY Times, contratti in scadenza.

Secondo il giornale americano se la situazione dovesse aggravarsi, Apple potrebbe vedere minati i piani per la conquista del salotto digitale. Attualmente, almeno per quanto riguarda il video, l’€™azienda di Steve Jobs ha più bisogno dei fornitori di contenuti di quanto questi ultimi abbiano bisogno di Apple. Il business del video digitale è ancora in corso di sviluppo e ci sono molti protagonisti che possono prendere il posto della Mela e molti di essi, come dimostrato nel caso della musica, sembrano molto più flessibili di Apple nell’€™accogliere le richieste dei fornitori di contenuti.

In aggiunta a questo, ad aggiungere un’€™ulteriore fattore di preoccupazione, la controparte che sta chiudendo la porta in faccia ad Apple è anche titolare dei diritti di Universal, un’€™immensa library cinematografica che non è ancora su iTunes e a questo punto difficilmente potrebbe sbarcare sul negozio di Apple.

Da parte sua però anche Nbc corre qualche rischio. iTunes è il punto più visibile della rete per la commercializzazione di contenuti digitali ed uscire da esso significa perdere una posizione di privilegio, scontentare molti clienti e spingerne altri verso la pirateria.