PalmOs, verso lo spazio ed oltre

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Il passaggio all’architettura ARM proietterà  PalmOs a velocità  di 50 volte superiori a quelle attuali e allora PocketPc non farà  più paura. Parola del nuovo CEO Nagel che nella prima intervista si lascia sfuggire: “L’esperienza di Apple ci deve insegnare qualche cosa”

Da 10 a 50 volte le attuali prestazioni. Questo sarebbe l’ordine di grandezza quando si parla di incremento di prestazioni dei nuovi Palm basati su processori con architettura ARM. La previsione è de CEO David Nagel, alla sua prima intervista con un giornale dalla sua nomina alla carica avvenuta dopo le dimissioni di Carl Yankowksy.
La decisione da parte di Palm di passare alla tecnologia ARM, sfruttando un accordo di licenza di Motorola con la società  Inglese, dovrebbe avvenire nel corso del prossimo anno, probabilmente nel corso della seconda metà  del 2002. In quel momento Palm dovrebbe avere già  presentato anche PalmOs 5.0, il sistema operativo che consentirà  la transizione verso i chip ARM. “Palm 5.0 e ARM – ribadisce Nagel – sono fondamentali perchè schiudono le porte ad un incremento di prestazioni enorme. Gli sviluppatori e i licenziatari del nostro Os sono stati intelligenti nel riuscire ad ottenere grande velocità  dai processori 68k, ma ARM consentirà  prestazioni più alte da 10 a 50 volte”.
Nagel ammette che la competizione con PocketPc si sta facendo dura ma Palm non dispera di riuscire a mantenere il suo vantaggio. “Con PocketPc – dice Nagel – se non si hanno almeno 32 MB di Ram non si fa nulla. Io continuo a pensare che la semplicità  del Palm sia una necessaria e buona idea. Ma quello dei PDA è comunque un mercato molto competitivo. Per questo passiamo ad ARM, per questo licenziamo il nostro Os ad una grande varietà  di partner che aggiungono innovazione. Avremo molti prodotti nel settore delle comunicazioni prima dei nostri concorrenti». Un altro fattore che contribuirà  al successo di Palm, sostiene Nagel, é la linearità  dell’offerta: “Noi non abbiamo un sistema operativo per i telefoni, uno per i palmari e uno per i palmari a basso costo. Questa è una scelta di Microsoft che ha tra le mani una sorta di mostro a tre teste”.
Tra le dichiarazioni di Nagel non manca un cenno alla sua precedente esperienza in Apple dove ricopriva un importante incarico nell’ormai defunto Advanced Technology Group dove si studiarono alcuni progetti innovativi come Star Trek (MacOs su piattaforma PC) e Copland (quello che doveva essere il MacOs del futuro). Troppi progetti defunti prima del loro debutto, dice provocatoriamente l’intervistatore. Come pensate di evitare lo stesso fenomeno alla Palm? “Le tecnologie multimediali che Apple introdusse allora, come QuickTime e così via – dice Nagel – ancora dominano l’industria dopo 10 anni. Molti sistemi operativi che rilasciammo furono di grande successo. Avremmo potuto fare di più, ad esempio con Copland, benchè alcune delle caratteristiche di Copland (come QuickTime e l’emulazione) sono state rilasciate. Una delle cose che ho imparato di allora è l’essere maggiormente attento a quanto a fare quello che competizione sta facendo”