PearC si espande e propone i Mac-cloni in 4 nuovi Paesi

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PearC amplia il suo mercato: cloni Mac, oltre che in Germania, anche in Francia, Olanda, Belgio e Lussenburgo. Questa volta Cupertino si muoverà ?

I computer della Pera, vale a dire i cloni Mac PearC realizzati e inizialmente disponibili solo in Germania, possono ora essere acquistati online anche da Francia, Olanda, Belgio e Lussenburgo. La novità  di questi giorni è stata ufficialmente annunciata dal sito Web dell’assemblatore di Mac-cloni e la notizia poi ripresa dal sito francese Macgeneration.

Ricordiamo che i PearC sono nati nei primi mesi del 2009 proprio quando scoppiò la guerra legale tra Apple il costruttore di Mac-cloni Psystar. Non solo il costruttore tedesco non ha rivisto i propri piani in fase di nascita alla luce del caso Apple-Psystar ma, in assenza di interventi diretti qui in Europa nei propri confronti da parte di Cupertino, ha deciso si allargare il proprio business con quella che è definibile come una vera e propria strategia di espansione commerciale. Per l’occasione il negozio online PearPC è stato completamente tradotto in Francese: nella presentazione che accoglie i visitatori il personale di PearPC dichiara di essere appassionato del Mac e che mai tornerebbe a utilizzare un computer funzionante con un sistema operativo diverso.

Dopo la dichiarazione di amore incondizionato per la Mela però il team di PearPC sostiene che l’hardware proposto da Apple spesso non è al passo con i tempi, solitamente offre poche possibilità  di espansione e configurazione, infine è proposto ad un prezzo esorbitante. Nell’attuale offerta PearC i sistemi PC che vengono venduti con Mac OS X pre-installato partono da 619 euro per il PearC Starter, passando per la serie intermedia PearC Advanced a partire da 819 euro, fino ad arrivare alla serie Professional con processori Nehalem Corei7 a partire da 1429 euro. Per ogni macchina vengono offerte numerose opzioni per i componenti hardware principali, incluse schede di collegamento eSATA e schede video di ultima generazione dotate di 1GB di memoria video. Il tutto è completato da una serie di grafici, ne riportiamo uno più in basso, in cui gli interessati possono osservare come i sistemi top di gamma di PearPC risultano più veloci nei benchmark più diffusi. Mentre negli Stati Uniti il futuro di Psystar per i Mac-cloni sembra ormai segnato, ora per Apple si apre un altro fronte. Cupertino per ora si è astenuta dall’intervenire contro PearC entro i confini della Germania, sembra ora impossibile pensare che Apple non decida di porre rimedio alla questione ora che i Mac-cloni sono a disposizione di un pubblico e di un mercato decisamente più ampio.

Molti osservatori statunitensi sono convinti che Psystar non sia altro che un tentativo finanziato da qualche importante nome del mondo IT USA per sondare la risposta del sistema giuridico del Paese in relazione ai brevetti e ai diritti che Apple detiene sul proprio sistema operativo ed ecosistema. Questa è anche una delle tesi sostenute dai legali di Cupertino nella battaglia Apple-Psystar. Forse la realtà  che sta dietro a PearC è di tutt’altra natura, in ogni caso sarà  interessante seguirne gli sviluppi perché, quando Apple scenderà  in campo, risulteranno evidenti le risposte del sistema giuridico dei paesi coinvolti e soprattutto interesseranno le risposte delle leggi della Comunità  Europea.