Power To Burn non per tutti

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Creare un CD con i nuovi G4 è facile e semplice. Ma per ora solo per Steve Jobs e gli americani. Per gli Italiani i masterizzatori interni dei PowerMac di San Francisco corrono il rischio di essere per almeno qualche settimana un gadget inutile. Colpa del software non tradotto, delle istruzioni che non ci sono e di un po’ di fretta nel metterli in commercio.

Siete entusiasmati dalla possibilità  di masterizzare CD con i nuovi G4. Fate bene, ma prima di lasciarvi andare e improvvisare un balletto in mezzo alla stanza, telefonare agli amici e convocare un “masterizzazione-party” per dimostrare la superiorità  dei vostri Mac, aspettate un attimo. Creare un CD con le macchine che ha presentato Steve Jobs a San Francisco non è nè facile nè intuitivo, almeno per gli utenti Italiani.
Prima di tutto chi cominciasse con il cercare l’applicazione che sui G4 consente la masterizzazione dei CD faticherebbe a lungo e invano. Nel software in dotazione di Disc Burner, l’applicazione che serve alla bisogna non c’è alcuna traccia. Anzi a ben guardare non c’è assolutamente nulla che faccia capire come si possa usare il masterizzatore. Non un’istruzione, non un cenno specifico alla nuova dotazione hardware, non un Leggimi. Chi dovesse provare ad inserire un CD vergine sperando di ricevere un messaggio che guida alla masterizzazione si vedrebbe respingere il CD.
Forse che Apple ha dimenticato di installare qualche pezzo del software? Niente affatto. Pur esplorando tutti i CD in dotazione non c’è proprio niente che consenta di creare un vostro disco.
Per arrivare alla soluzione, o meglio come vedremo ad una non-soluzione, bisogna essere davvero scaltri o fortunati e, magari dopo avere rinunciato (con qualche improperio) alla masterizzazione passare ad altro e scaricare iTunes seguendo i consigli di un foglietto stampato e allegato alla scatola. Nella home USA (non a quella Italiana che, per giunta in Inglese, ci avverte che il prodotto non sarà  disponibile che a febbraio) se si è attenti si vede che è anche disponibile per il download Disc Burner.
Ammesso che il povero utente Italiano sia arrivato fino a questo punto e capisca che cosa fare il gioco è fatto, direte voi. Basta scaricare e installare. Certo non molto intuitivo ma comunque fattibile… Invece no.
Una volta scaricato Disc Burner, infatti, si scopre che la versione attualmente disponibile su Internet è in Inglese e che richiede la versione US del MacOs per funzionare, rifiutandosi categoricamente di installarsi su un Sistema Operativo in Italiano.
Risultato, niente masterizzazione con Disc Burner e il CD interno di Apple per gli utenti Italiani, questo fino al prossimo febbraio, dice Apple, quando verrà  rilasciata la versione nella nostra lingua.
Fino ad allora per noi poveri utenti dello Stivale restano a disposizione solo due soluzioni alternative. La prima, più economica, consiste nell’uso di TomeViewer Aprendo l’installer di Disc Burner si può provare ad installare la versione Inglese sull’Os Italiano con qualche rischio e pericolo si stabilità .
La seconda, molto più costosa, consiste nell’acquistare un prodotto per la masterizzazione, come Toast, mettendo mano al portafogli.