Presentazione di Xserve, pochi lazzi, molta sostanza

di |
logomacitynet696wide

La presentazione di Xserve, secondo alcuni giornali americani, è stato uno degli eventi più noiosi tra quelli allestiti da Apple nel corso degli ultimi anni. Ma dietro alla noia c’è la sostanza.

Il lancio di Xserve? Wired non ha dubbi: bel prodotto, evento tra i più noiosi di tutti i tempi tra quelli organizzati da Apple. A farsi testimone dell’umore i giornalisti che sono convenuti ieri a Cupertino per la presentazione del server rack è il giornale per eccellenza della “vita digitale”, ma a dare retta anche a quanto si percepisce da quello che si legge in rete davvero la conferenza stampa di ieri non deve essere stata di quelle memorabili.

La colpa è sicuramente dell’argomento al centro dell’evento.
Un server per definizione è un prodotto molto “serio”, destinato ad un pubblico che non ha grande interesse in frizzi e lazzi e che gradisce la sostanza invece che i filmatini (finto) amatoriali e le sorprese cui Jobs ha abituato il pubblico delle iniziative cui fa da anfitrione.
Di qui la necessità  di sciorinare specifiche tecniche, terminologie arcane al grande pubblico, dettagli di componenti software, una parata di manager che in maniera soporifera snocciolavano il perché amerebbero avere un Xserve persino sul comodino, in camera da letto. Persino la “one more thing”, l’ultimo dettaglio che solitamente risveglia l’attenzione chiudendo con il botto, era in tono: dischi RAID. Insomma, non esattamente quello che si direbbe qualche cosa di eccitante.
In ogni caso il risultato alla fine delle due ore, a dare retta sempre a Wired, erano una decina di giornalisti che, come dimostrava la testa a penzoloni in avanti, faticavano a tenere gli occhi aperti. Qualcuno ha anche sbottato “Invece di venire fino a qui avrei fatto meglio a scrivere copiando dal comunicato stampa”.

Va anche detto che buona parte della delusione, probabilmente, deriva dal fatto che intorno all’evento era montato un certo interesse anche da parte del pubblico consumer. Alcuni siti, infatti, avevano lasciato trasparire che tra le novità  ci potesse essere qualche cosa anche per il pubblico di fascia bassa. Magari un nuovo iBook, meno probabilmente qualche altro gadget dell’hub digitale.

Invece niente. Così il centinaio di giornalisti convenuti a One Infine Loop, certo non un numero usuale per la presentazione di un server rack, se ne sono andati borbottando e senza nulla di entusiasmante da raccontare ai loro lettori che pensano al Mac come ad un computer per la casa e il tempo libero. Ma Apple non vede solo questo nel suo futura.

Pare invece che ai quattro angoli del mondo ci siano numerosi gestori di sistemi di rete che saputo di quello che Apple aveva in serbo si siano scatenati. Ovviamente a modo loro. Un applauso (ovviamente solo figurato), un alzata di ciglio e poi giù di nuovo la testa sulla stringa di comando. Il massimo dell’entusiasmo per un amministratore di sistema che per Apple e Jobs equivarrebbe alla folla plaudente e ululante dei keynote del passato e del futuro.