Rambus lancia le nuove memorie Ram

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Uno degli attori meno convenzionali del mercato delle memorie per computer presenta il suo nuovo prodotto: Xdr2 Dram con microthreading. Tra pochi anni i sistemi dotati di più processori o di processori a più cuori saranno finalmente sfruttabili al meglio

Non è una rivoluzione assoluta, ma almeno il proseguimento di un golpe. Rambus, uno dei principali attori del mercato delle memorie per computer, ha lanciato la nuova generazione di Ram che seguono le Xdr, cioè Yellowstone, le memorie Dram la cui interfaccia verrà  utilizzata per la PlayStation 3.

Non sono stati ancora annunciati gli usi da parte dei licenziatari della nuova tecnologia (Rambus sta alle spalle di produttori molto conosciuti, come Samsung e Toshiba), e il prodotto non arriverà  sino al 2007 sul mercato. I dati sono però già  stati resi noti e la performance che dovrebbe risultarne è di tutto rilievo.

Aumenta infatti in maniera sostanziale la banda a disposizione per il trasferimento dei dati su singolo pin di connessione, passando da 3,2-6,4 Ghz (Xdr) a 8 Ghz (Xdr2) con ampie possibilità  di miglioramento. Inoltre, la modalità  di segnalazione con il bus e il processore è sostanzialmente analoga, consentendo di gestire la transizione dell’interfaccia in maniera semplice e con bassi costi.

Ma l’altra vera novità  di Xdr2 è la possibilità  del microthreading, vale a dire l’utilizzo di un po’ di logica di calcolo all’interno della ram per consentire una migliore gestione del rapporto bus-accesso della Ram. Mentre i primi, che collegano le componenti del computer (disco rigido, scheda video, processore/i, memoria) stanno infatti vedendo un forte incremento di velocità  negli ultimi mesi, le memorie Dram sono rimaste sostanzialmente indietro, trasformandosi in piccoli colli di bottiglia. Con il microthreading invece sarà  possibile ottenere una gestione della latenza di accesso delle Dram ottimizzata e quindi una complessiva maggiore performance del chipset presente sulla scheda madre.

In sostanza, anziché poter effettuare un’unica lettura del contenuto della memoria Dram, il microthreading consente di effettuarne quattro non contigue nello stesso ciclo. Non solo si aumenta la velocità  di accesso, ma si rendono le memorie maggiormente adatte alla vita con processori multicore oppure con bi-quadri-processore, ciascuno dei quali segue thread differenti e deve invece aspettare il passaggio da uno a tre cicli prima di ottenere l’accesso alla parte di memoria Dram in cui sono posizionate le informazioni che necessita.