Ricerca: entro il 2017 96 milioni di utenze per banda larga mobile

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Secondo una ricerca di Frost & Sullivan in Europa sta per esplodere il fenomeno della banda larga mobile con l’Italia tra le protagoniste. Previsti entro il 2017 più di 96 milioni di utenze. Ma la qualità resta il principale obbiettivo che gli operatori dovranno perseguire.

Il mercato della banda larga mobile si sta muovendo verso l’adozione di massa nell’Europa occidentale. A dirlo è Frost & Sullivan, in una ricerca resa nota nel corso della giornata di oggi.
Secondo la società di analisi di mercato, è l’aggiornamento delle reti a tecnologie di ultima generazione come HSPA, HSPA+ e LTE, abbinato a prezzi attraenti e a interessanti piani di abbonamento, a creare un potenziale di crescita per gli operatori telefonici ma anche la diffusione di smartphone e tablet.

I principali operatori del mercato hanno mostrato un maggiore interesse per gli investimenti nella banda larga mobile volti ad aumentare la velocità e la qualità del servizio, fatto che sta incoraggiando gli utenti a passare a internet mobile.  Inoltre, l’Italia è caratterizzata da una bassa adozione della banda larga fissa; tra gli utenti di internet si riscontra un maggiore inclinazione verso l’adozione della banda larga mobile.

In Italia, in particolare, il numero degli abbonati è destinato a crescere nei prossimi sette anni e si stima che raggiungerà quota 96.5 milioni nel 2017, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 14.3 per cento tra il 2010 e il 2017.

In Europa, la principale tecnologia per la banda larga nei prossimi anni sarà l’HSPDA. Anche dove la tecnologia LTE sarà lanciata commercialmente, avrà il ruolo di tecnologia complementare alle reti HSDPA esistenti nel breve periodo. Tecnologie alternative come WiMAX si stanno diffondendo nelle aree rurali, dove la banda larga mobile deve ancora arrivare.

Tra le sfide in primo piano c’è quella della qualità. Gli utenti della banda larga mobile non hanno familiarità con il tipo di tecnologia offerta e il suo potenziale, e distinguono gli operatori di banda larga mobile sulla base delle applicazioni e dei servizi proposti così come la qualità del servizio e la velocità.
 “Gli utenti europei della banda larga mobile hanno dovuto affrontare diverse sfide collegate alla qualità del servizio, con il risultato che il tasso di crescita ha iniziato a diminuire dopo i primi due anni dall’introduzione della banda larga mobile,” osserva Jayashree Rajagopal, analista di Frost & Sullivan. “L’evoluzione di tecnologie come HSPDA e LTE aiuterà gli operatori a mantenere il passo con i requisiti di qualità degli utenti della banda larga mobile”. “Gli operatori mobili devono comunicare al pubblico che la mobilità è la funzionalità chiave che distingue la banda larga mobile da quella fissa, che hanno scopi differenti,” conclude Rajagopal. “Per attrarre un maggior numero di clienti, è più importante focalizzarsi sulla copertura e sui piani tariffari, piuttosto che sulla tecnologia.”