Shopping “neutrale”, gli italiani sempre più attratti dal baratto moderno

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Secondo eBay 1 italiano su 3, negli ultimi sei mesi, ha praticato diverse strategie per risparmiare: 9 milioni hanno acquistato oggetti di seconda mano, 6 milioni hanno regalato oggetti dismessi, e 1 milione ha scambiato oggetti di proprietà  con altri oggetti di valore simile.

Secondo una ricerca resa nota da eBay, sono 5.000 gli italiani che negli ultimi 12 mesi, si sono dedicati allo “shopping neutrale”, un nuovo trend legato al concetto di attività  di compravendita in sostanziale equilibrio tra quanto è venduto e quanto è acquistato.

I nostri connazionali che rientrano nella definizione inglese di “Neutral Shoppers” vendono principalmente nelle categorie Giocattoli, Modellismo, Abbigliamento e Informatica, mentre con i soldi che guadagnano da queste vendite non solo acquistano prodotti nelle stesse categorie, ma in più sfruttano i guadagni ricavati concedendosi qualche lusso nella categoria Gioielli e Orologi o per dare un nuovo volto alla casa acquistando nella categoria Casa e Arredamento.

Lo Shopping Neutrale, una sorta di moderna e tecnologica versione del baratto, rappresenta indubbiamente una forma inedita di risparmio. Per meglio comprendere attraverso quali canali i nostri connazionali acquistano, vendono e scambiano in modo da poter contemporaneamente risparmiare, eBay Italia ha delegato un’indagine a Research International, da cui è emerso che lo shopping neutrale non è il solo modo utilizzato dagli italiani come forma di risparmio e di scambio. E’ risultato infatti che un italiano su tre 2013 negli ultimi 6 mesi ha messo in pratica diverse strategie simili per meglio far quadrare l’economia famigliare: 9 milioni di italiani hanno acquistato oggetti di seconda mano, 6 milioni hanno regalato oggetti dismessi e al momento 1 milione ha barattato oggetti di valore simile.

Le donne sono più disposte a regalare, il 19% contro il 13% degli uomini, e ad acquistare oggetti usati presso negozi che vendono oggetti di seconda mano (12% vs 7%), mentre il 12% degli uomini rispetto al 3% delle donne preferisce vendere gli oggetti di proprietà  per trarne dei guadagni.

L’abbigliamento e accessori è la categoria che con più frequenza entra nel circolo virtuoso del risparmio, sia attraverso forme di scambio (43%) e regalo (60%), che di vendita (20%) e acquisto (26%). Anche il mercato del libro ha uno sviluppo interessante, soprattutto per quanto riguarda lo scambio (oltre 240 mila attività  di scambio di libri di valore uguale o superiore), così come quello della musica, con oltre 330 mila scambi di cd e vinili.

Gli articoli per la casa e i componenti d’arredo diventano una risorsa alla quale attingere per la vendita (oltre 347 mila) ma anche per fare dei regali (oltre 1,2 milioni).

Il canale principale che viene attivato quando si tratta di scambiare degli oggetti rimane il contatto diretto nel 71% di casi, percentuale che scende a 22% quando si decide di regalare senza scambio; a questo canale si affianca in modo significativo internet, soprattutto quando si vendono oggetti di proprietà  (47%) oppure quando si acquistano oggetti da altri (40%).

L’indagine eBay consente inoltre di stilare una classifica delle regioni italiane in cui la tendenza allo shopping neutrale è più forte: la parte d’Italia con il maggior numero di neutral shopper è il nord, con la Lombardia in testa seguita da Emilia (3° posto) e Piemonte (5° posto); al centro invece la presenza è maggiore nel Lazio, che occupa la seconda posizione, seguito da Toscana (4° posto) e Liguria (10° posto), solo al sesto posto abbiamo la prima regione del sud, la Sicilia, che precede Campania e Puglia, rispettivamente al settimo e nono posto.

Sempre secondo la ricerca condotta da Research International, il trend del risparmio attraverso nuove forme di scambio è destinato a crescere: circa la metà  degli italiani prevede in futuro di vendere oggetti di proprietà  (+14% rispetto a quanto fatto attualmente), di scambiare i propri averi con altri di valore uguale o inferiore/superiore (+7%), oppure di acquistare oggetti usati da altre persone (+6%).
[A cura di Mauro Notarianni]