Toshiba porta al CeBIT la batteria al metanolo

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Dopo un paio d’anni di studio, la tecnologia è pronta per una uscita in pubblico ma è tutto tranne che una tecnologia matura.

Toshiba insiste e dopo un paio d’anni di studio crede ancora nelle batteria al metanolo per computer portatili promessa per quest’anno.

Al CeBIT di Hannover nell'”angolo delle innovazioni” ha mostrato una serie di novità , tra le quali la fuel cell per laptop; questa zona dello stand Toshiba sembra più l’area dove vengono esposte le auto prototipo che si vedono nei saloni internazionali dell’automobile, qualcosa che verrà  utilizzato nella produzione di serie ma ben distante dalla forma nelle quali vengono mostrate al pubblico.

La DMFC – Direct Methanol Fuel Cell viene definita da Toshiba la “soluzione per fornire alimentazione ultra-portatile nell’era della connettività  ovunque”.

Il prototipo è collegato ad un Toshiba Portégé M300 (Pentium M @ 1,1 GHz) e fornisce energia grazie ad una miscela metanolo-ossigeno, la potenza è calcolata in cinque volte tanto quanto fornito da normali batterie a ioni di litio e quindi in grado di alimentarlo per un tempo molto più lungo di quanto accade ora con le tecnologie in uso.

Se alla miscela di metanolo viene aggiunta acqua per un valore dal 3 al 6% della concentrazione, il serbatoio diventa decisamente meno adatto ai computer portatili.

Nessuna data certa sul debutto di questa tecnologia.