Voce a Wall Street: Microsoft vuol comprare Rim

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A Wall Street rimbalza un voce: Microsoft interessata a comprare Rim. Mettendo le mani sul Blackberry Redmond potrebbe fermare Apple con iPhone ed anticipare le mosse di Google.

Microsoft è interessata ad acquistare Rim? La voce su una possibile scalata della società  che ha inventato il Blackberry da parte di Redmond è una delle indiscrezioni più “calde” di Wall Street.

Secondo alcuni analisti, come Fredric Ruffy un analista di Optionetics, l’ipotesi sarebbe sostenuta dai movimenti dei principali concorrenti di Microsoft quali, ad esempio Google. L’ipotesi che il colosso di Internet possa produrre un cellulare su cui spostare la sua piattaforma per portarla in mobilità  e parallelamente creare un sistema operativo, secondo Ruffy, spavenda Microsoft. Un altro elemento che potrebbe spingere Microsoft ad acquistare Rim potrebbe essere l’ingresso di Apple nel campo della telefonia cellulare con iPhone.

Se davvero Redmond acquistasse i produttori di Blackberry si porrebbe un caso molto simile a quello che si sta verificando nel mondo della musica digitale. Prima Microsoft ha provato a fermare gli avversari facendo quel che ha sempre fatto in anni di business: vendere il proprio “sistema operativo” (nel caso specifico Windows Media Player) ai produttori hardware; ma i vertici delle Finestre una volta resisi conto che la strategia non funzionava, hanno creato un proprio hardware proprietario (o quasi…) e un Drm proprietario. Rilevando Rim succederebbe la stessa cosa; dopo avere provato a conquistare il business della telefonia cedendo Windows Mobile a vari costruttori di cellulari, Microsoft intraprenderebbe la strada del sistema “chiuso” con telefono e sistema operativo strettamente legati l’uno all’altro. Una strategia quella di legare software e hardware in un abbraccio strettissimo e quasi indissolubile che, per altro verso, è la stessa che caratterizza Apple fin dalla sua origine.

L’indiscrezione nelle prime ore della giornata ha rilanciato prepotentemente le azioni di Rim che hanno sfiorato i 90$ (partendo da quota 85, quasi +6%); le voci hanno addirittura rafforzato il dollaro canadese nei confronti del dollaro americano. Ma poi verso la fine della giornata l’indiscrezione è parsa perdere di credibilità  e RIM.TO ha chiuso a quota 87,71$, +1.07%.

Da parte loro le due società  non hanno offerto alcun commento alle voci.