iOS supporta ora anche la lingua e alfabeto Cherokee

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Apple introduce il supporto alla lingua Cherokee in iOS. I capi della nazione indiana: «Così si tutela la nostra lingua e si incentivano i nostri giovani a mantenere vive le tradizioni»

iPhone tutela delle minoranze linguistiche culturali. La si potrebbe intendere in questo modo la scelta compiuta da Apple di introdurre il supporto alla lingua Cherooke in iOS. L’alfabeto usato dai cittadini della Nazione Chereooke è apparso a sorpresa nella versione 4.1 del sistema operativo mobile e sarà quindi disponibile in tutti i dispositivi che ne fanno uso anche se, per ora, iPad non lo supporta.

Come spiega Associated Press sono stati i rappresentanti della Nazione indiana a chiedere che Apple si facesse parte diligente nel dare ai suoi dispositivi il supporto al Cherokee. Come spiega il capo Chad Smith la disponibilità del supporto a questa lingua, significa che i ragazzi appassionati di tecnologia potranno usare iPhone e iPod touch senza ricorrere all’inglese; in più abbinando i dispositivi iOS alla lingua Cherokee si conferirà ad essa un’immagine di modernità e la dignità di altri linguaggi. Apple (che già supporta il Cherokee in Mac Os) è stata contattata 3 anni fa. Da allora i capi della nazione hanno visitato più volte Cupertino, ottenendo finalmente ascolto. La scelta non ha alcun scopo commerciale visto che oggi solo 8000 dei restanti 250mila Cherokee parlano e scrivono correttamente nella loro lingua, ma ha un elevato valore simbolico.

La lingua del popolo Indiano è stata messa per iscritto all’inizio dell’800 quando un fabbro denominato Sequoyah ha deciso di codificarne i suoni usando un particolare alfabeto. Nel 1928 i Cherokee hanno acquistato una pressa per la stampa ed editato il primo giornale bilingue, il Cherokee Phoenix.La nazione Indiana è stata l’unica dei popoli precolombiani del Nord America ad avere non solo una sua lingua messa per iscritto ma anche un alfabeto con caratteri non latini e in quanto tale vista come un esempio di tutela della cultura indigena e, in un tempo, di modernizzazione. Grazie alla lingua scritta, il pensiero e le tradizioni Cherokee si sono trasmesse fino a qualche decennio fa quando la prevalenza dell’Inglese e del mezzo TV e la mancanza di scuole che la insegnassero hanno cominciato ad eroderne la conoscenza nelle giovani generazioni. Di qui la scelta di creare un’istituzione dove si insegnasse il Cherokee e ora la decisione di fare pressione per avere l’alfabeto supprtato nei dispositivi più alla moda del momento.

Visto il numero ridotto di persone che parlano il Cherookee e visto che molti di loro hanno più di 50 anni, iPhone può essere uno strumento fondamentale per frenarne la dispersione, al punto che secondo il capo Chad Smith si tratta di un passo pari al peso che ebbe la codifica della lingua e l’acquisto della pressa per la stampa. A beneficiarne saranno, per altro, anche gli anziani che usano i cellulari e non hanno sufficiente denaro o cultura per comprare un computer e potranno utilizzare iPhone, iPod touch e in futuro iPad come un sostituto dei PC per la comunicazione e per informarsi.