iPhone in Cina, il più importante sito di e-commerce vende 5 pezzi in due settimane

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iPhone in Cina più che vendere poco non vende. Solo 5 i pezzi comprati sul più importante sito di e-commerce del paese asiatico. Molte le ragioni dell’insuccesso che potrebbe costringere Apple a cambiare strategia per invertire la rotta.

5 iPhone venduti in due settimane. Ecco lo spettacolare record negativo conseguito da Taobao.com, uno dei più importanti siti al mondo nel campo del commercio elettronico e che, in Cina, opera anche come vetrina per i prodotti China Unicom. Il dato era e resta sorprendente anche se si tiene conto che China Unicom ha un suo negozio da cui vende il telefono di Apple; molti cinesi, infatti, usano Taobao.com che opera secondo le modalità  di eBay e che rappresenta una vetrina assai più visibile di quella proposta dall’€™operatore mobile che ha (per ora) l’€™esclusiva per il cellulare della Mela.

I segnali che iPhone non fosse molto popolare in Cina sono stati del tutto evidenti fin dal momento del lancio. Nel corso dei primi giorni di disponibilità  i pezzi ufficialmente venduti sono stati solo 5000, davvero pochissimi se si tiene conto del mercato potenziale a cui si indirizza il cellulare. Ma il fatto che un sito di ecommerce di primo piano come Taobao.com sia riuscito a collocare solo 5 pezzi supera in negativo ogni possibile immaginazione.

Le ragioni per cui iPhone ha poco mercato in Cina sono diverse. La prima è probabilmente nel costo, molto elevato, la seconda è nelle limitazioni rispetto alle versioni occidentali (niente Wifi), la terza è che i cinesi possono facilmente acquistare iPhone sul mercato grigio a prezzo ridotto rispetto a quello praticato da China Unicom. Ad esempio ad Hong Kong, che è anche formalmente una città  cinese (benché al suo interno vigano leggi speciali sotto il profilo economico e fiscale), iPhone costa 200 dollari in meno rispetto al prezzo ufficiale dell’€™operatore mobile cinese. La quarta è nel sistema di acquisto delle applicazioni che senza Wifi possono essere comprate solo attraverso la rete cellulare (o il computer) e solo usando una delle rarissime carte di credito cinesi.

Ma al di là  delle analisi sulle ragioni di quello che qualcuno sta già  definendo (non del tutto a torto almeno per quello che si vede ad oggi) un epico fallimento dell’avventura cinese di iPhone, è molto probabile che Apple sia già  costretta a ripensare seriamente le strategie perseguite nel corso degli ultimi mesi per quel che concerne il più popoloso paese al mondo.