iPhone più caro in Italia, nuovi segnali e qualche flebile speranza

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La voce ripresa e diffusa da Macity su un possibile aumento dei prezzi di acquisto di iPhone in Italia ha suscitato molte perplessità  e preoccupazione, ma i segnali che arrivano dall’estero puntano almeno in parte nella stessa direzione. Ecco perché sul nostro mercato l’iPhone potrebbe avere un costo superiore e dove trovare qualche flebile speranza perché alla fine tutto si risolva per il meglio.

Perplessità  e preoccupazione. Ecco l’effetto che ha avuto la notizia pubblicata ieri mattina da Macity su un presunto aumento dei prezzi per i nuovi iPhone 3G S. A testimoniare il fatto che la prospettiva di un balzo in avanti del costo dell’iPhone sarebbe mal digerita dai clienti italiani è nella serie di mail ricevute dal nostro sito nelle quali si manifesta, anche con toni molto forti, la contrarietà  dei nostri lettori all’operazione ritenuta inusuale e anche piuttosto impopolare.

Apple nel corso degli ultimi anni ha sempre cercato di rilasciare un prodotto nuovo e con specifiche superiori mantenendo inalterato il costo rispetto al modello precedente, specialmente quando (come nel caso dell’iPhone) si è di fronte di fatto ad una evoluzione. Per altro accrescere il costo del modello non sovvenzionato correrebbe il rischio di deprimere il mercato delle sostituzioni dei vecchi modelli che potrebbe, invece, accendersi con un prezzo se non ribassato, almeno stabile rispetto al vecchio iPhone 3G.

A fronte di tutto questo, anche se la nostra redazione non è ancora del tutto certa che l’aumento del costo ci sarà  e sta indagando per capire quale sia in realtà  la situazione, tutti i segnali sembrano puntare in quella direzione. Non solo la nostra fonte è attendibile, ma nell’unico paese dove la situazione è chiara, il Regno Unito, l’aumento dei prezzi è una realtò.

L’iPhone 3G S in versione Pay & Go, piuttosto simile all’Italiana “ricaricabile” quindi senza contratto, è aumentato di prezzo. In precedenza il modello da 16 GB, l’unico comparabile direttamente con la versione attuale, costava 399 sterline (circa 463 euro al cambio), oggi ne costa 440,40 (511 euro). Il modello da 32 GB (che qualcun spera di vedere apparire in Italia al prezzo del vecchio 16 GB) ora costa nel Regno Unito 538,30 sterline contro le precedenti 399, ovvero 568 euro contro 463 euro. Da notare che il vecchio iPhone 3G resta in vendita più o meno allo stesso prezzo: 342,50 sterline contro le precedenti 349.

Il differenziale di costo per il mercato britannico non è del tutto in linea con la situazione che, sempre secondo le fonti di Macity, si prospetta in Italia. Come noto da noi l’iPhone da 16 GB dovrebbe costare 599 euro (contro i precedenti 569, circa +5%), mentre l’iPhone da 32 GB dovrebbe costare 699 euro (+22% rispetto al modello da 16 GB precedente), ma nonostante questo è possibile intravedere una certa assonanza.

Le ragioni che potrebbero indurre Apple, Tim e Vodafone a fare l’operazione di aumento dei prezzi possono essere molteplici, ma crediamo che due siano le principali

Una di queste è la permanenza a listino, anche in Italia, dell’iPhone 3G e non solo in versione 8 GB come negli Usa e nel Regno Unito, ma anche in versione 16 GB. La prova? Il sito di Tim che continua a pubblicizzare accanto al nuovo iPhone 3G S anche il vecchio iPhone 3G dando dettagli e link sia del modello 8 GB che del modello da 16 GB con gli stessi prezzi che validi in precedenza (con la possibilità  anche di ordinare alcuni modelli).  La stessa cosa accade sul sito Vodafone. Anche se potrebbe trattarsi di una semplice operazione per “ripulire” i magazzini, il fatto che in commercio ci sia il vecchio modello al vecchio costo, di fatto costringerebbe gli operatori ad alzare il prezzo del nuovo modello. Certo, Apple potrebbe applicare uno sconto sulle vecchie versioni, ma fino ad oggi con il modello 3G non è mai successo e gli operatori, che stipulando il contratto con Apple, hanno garantito l’acquisto di centinaia di migliaia di pezzi, ben difficilmente opereranno in proprio un taglio rimettendoci molti soldi.

Una seconda ragione del costo più elevato per i nuovi modelli potrebbe essere in una operazione mirata a spingere i contratti biennali. In pratica gli operatori potrebbero avere deciso di favorire i clienti che acquistano iPhone vincolato ad un piano dati e voce; prezzi più bassi per questa categoria di clienti e prezzi più alti per chi vuole l’iPhone “libero”. In realtà  questo non è accaduto nel Regno Unito dove i costi dei contratti sono rimasti praticamente gli stessi.

Una terza ipotesi, che potrebbe anche essere la più semplice: Apple ha alzato i prezzi per i nuovi modelli rispetto alle vecchie versioni, ovvero che il modello 16GB 3G S costa di più del modello 16GB 3G del modello 3G da 8 GB non sia sceso di costo, questo almeno nella vendita all’operatore, così che gli operatori si stanno preparando, altrettanto semplicemente, a passare questo aumento di costo ai clienti finali.

La tesi che sia stata Apple a svolgere una operazione di ritocco al rialzo dei prezzi scaturisce da alcune dichiarazioni rilasciate dai vertici di O2 ad alcuni media britannici secondo le quali sarebbe stata proprio Cupertino a scegliere questa politica di costi.

Se vogliamo trasmettere qualche speranza che le cose non andranno come sembra si siano avviate la si può trovare in altre voci, anche queste da fonti che potrebbero avere avuto accesso ai listini di Telecom Italia e Vodafone, raccolte dal nostro sito secondo le quali in Italia i prezzi di iPhone non cambieranno (499 per il modello da 16 GB e 569 per il modello da 32 GB), un taglio del prezzo dell’iPhone sbloccato da 8 Gb da Hong Kong (sceso da 5400 HK$ a 4288HK$) e il fatto che un aumento del costo dei prodotti Apple bel Regno Unito nel corso degli ultimi mesi non è sempre è stato seguito da aumenti di prezzi nel resto del mondo. Ad esempio il MacBook bianco è aumentato di prezzo nel Regno Unito ma non nel mercato UE.

I lettori possono discutere dell’argomento su questa pagina del Forum di Macitynet.