Microsoft brevetta il computer stile Lego

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Microsoft ha depositato il brevetto di un PC con componenti impilabili, un meccanismo che consentirebbe di avere un computer con elementi aggiornabili e facilmente sostituibili dall’utente.

Microsoft ha brevettato un PC modulare, stile Lego, con componenti impilabili come se fossero mattoncin, un meccanismo che consentirebbe all’utente di mettere insieme un computer con i componenti che desidera e, quando vuole aggiornare il sistema, sostituire solo alcune parti, senza bisogno di comprare tutto il computer.

La richiesta di registrazione del brevetto risale a luglio dello scorso anno e questo è stato pubblicato l’11 febbraio di quest’anno. Tra i nomi che compaiono sul brevetto, c’è quello di Tim Escolin, senior industrial designer di dispositivi della serie Surface, e altri nomi che fanno parte del suo team.

La Casa di Redmond è da tempo interessata a dispositivi hardware modulari. Al Consumer Electronics Show di Las Vegas del 2014 in collaborazione con un produttore di PC e accessori per il gaming, fu presentato Project Christine, concept di computer che permetterebbe di personalizzare e aggiornare i componenti grazie all’architettura modulare. Il concept in questione non è ad ogni modo diventato un prodotto commerciale e altri hanno provato nel frattempo simili strade. Acer, ad esempio, propone Revo Build, un computer desktop che consente di scegliere i moduli e sovrapporli come “blocchi”. Il modulo di base (225$) è un mini PC con funzionalità complete al quale è possibile aggiungere altri moduli1, come l’HDD o il power bank per la ricarica via cavo o wireless.

Il progetto di sistema modulare più noto è ad ogni modo probabilmente il Project Ara di Google, smartphone componibile personalizzabile dall’utente togliendo e aggiungendo “mattonelle” per le diverse funzioni. A gennaio del 2013 un designer canadese aveva presentato il concept di un Mac Pro modulare espandibile con schede-figlie con processori ed espansioni varie.

Ovviamente è già oggi possibile assemblarsi da soli un PC con componenti ad hoc e cambiare alcune di queste quando si vuole ma questo richiede un minimo di dimestichezza con l’assemblaggio e il sistema è meno elegante di concept e prototipi vari presentati negli ultimi anni. Il brevetto di Microsoft offre la possiiblità di cambiare display, sfruttare moduli interscambiabili che consentono di integrare una batteria rimovibile, cambiare processore, scheda video, memoria, unità di storage, sistemi di riconoscimento delle gesture.

Come sempre, ricordiamo che Microsoft, così come altre aziende del mondo IT, ogni anno registra centinaia di brevetti ma non è detto che questi poi diventino effettivamente prodotti commerciali.

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  • Roberto

    “…è possibile assemblarsi da soli un PC con componenti ad hoc e cambiare alcune di queste quando si vuole ma questo richiede un minimo di dimestichezza con l’assemblaggio…”
    Praticamente quello che si é sempre fatto dal primo IBM compatibile, non pare poi un granché come innovazione.

    • Riccardo_Saettone

      Penso che l’idea sia di farlo ancora più semplice, in modo che sia alla portata di molti più utenti.

      • William

        Si,diciamo che l unica cosa ad andarci di mezzo sarebbe l estetica… Però boh, da vedere 🙂

        • Riccardo_Saettone

          Si infatti, l’idea non è nuova, è da anni che ogni tanto risalta fuori, qualche anno fa ci furono rumor che anche apple volesse fare qualcosa di simile.
          Quanto all’estetica, come dici tu dipende, può venir fuori qualcosa di decente, tipo una serie di blocchi da impilare o accostare, oppure una schifezza.
          Ad esempio invece che blocchi a vista tipo mattoncini lego, si potrebbe pensare ad una “scatola” più o meno grande dentro alla quale mettere i singoli blocchi, così da avere in un solo colpo sia una buona estetica, ma anche una ottima soluzione al problema di evitare che i blocchi si possano separare a casa di un urto anche minimo, ed anche al problema della dissipazione del calore, non servirebbe un ventola per ogni blocco o quasi ma basterebbe una sola ventole dentro alla “scatola”.

          • Macuser

            Per chi ritiene ancora le mega schede video un componente irrinunciabile la modularità è quella che è sempre esistita ormai da decenni …

            A parte che il concept del Mac Pro modulare evocato nell’articolo era una pura “scomposizione” dell’esistente, quindi nulla di propositivo, molto venne proposto al riguardo del Mac Mini di cui parecchi marchi realizzarono periferiche con lo stesso form factor.

            Ora però, alla luce di quel che s’è raggiunto nell’iPad Pro, la miniaturizzazione credo abbia superato la quasi totalità delle proposte passate e … purtroppo presenti sembrerebbe.

            Considerando che il componente principale (edit: per dimensioni) è ormai lo schermo, credo che la logica dell’AllInOne dovrebbe far prevalere un sistema che infili “schede funzionali” nella cornice il più ridotta possibile di una serie “ben ponderata” di schermi base che costituirebbero la “scatola” ideale in cui contenerli …basamento a scelta e, forse, unica nota estetica distinguente.
            _

          • William

            Mi sa che c é già da un bel po’ di tempo la soluzione che hai proposto 😉

  • ospite

    É un Surface AIO

  • Enrysoft

    In arrivo Surface all in one, oltre al phone. Come sostengo da anni…Microsoft sta realizzando una linea di device completa di fascia premium da contrapporre ai device Apple, come esplicitamente dichiarato da Panos Panay qualche mese fa. E con le crescite di market share e di fatturato che la linea Surface sta portando e’ ovvio e consequenziale che amplino la gamma.

  • William

    Ci ho pensato un po su… Non vorrei essere il tipo che ha firmato il brevetto al prossimo taglio del personale 😂😂😂
    Cagata atomica… Non ha un solo lato positivo come idea, quantomeno oggi. Forse 20 anni fa una nicchia l avrebbe pure presa e ne avrebbe palesato i limiti per un abbandono futuro totale. Poi chiaro, dipende dalla modularita che si intende: uscire di casa con un tablet 13″ ed usarlo, tornare a casa e dockarlo su una tastiera e mouse magari collegandolo al gingillo che ti fa da router che dentro ha una gpgpu programmabile per dare più spunto quando usi autocad sulla scrivania… É una cosa completamente diversa