A luglio il PPC 750 supera il GHz

IBM è pronta a lanciare una nuova evoluzione del PPC 750. Avrà  la denominazione di GX e sarà  il primo G3 a superare il GHz. Finirà  negli iBook o il suo posto sarà  preso dai G4?

Partirà  a luglio la produzione del successore del PPC 750FX. L’€™annuncio arrivo da IBM nella sua newsletter dedicata al mondo PowerPC.

Il processore è il noto PPC 750GX di cui s’€™è detto da queste pagine anche solo qualche settimana fa e i cui dettagli tecnici erano già  noti.

Si tratta di un chip derivato dall’€™attuale 750FX (con il quale resta compatibile a livello di piedini e dunque non richiede il ridisegno delle schede madri) con circuiteria da 0,13 micron, utilizzo di SOI – Silicon On Insulator, supporto della cache di terzo livello. Resta immutata la velocità  massima del bus, che tocca i 200 MHz.

Le differenze rispetto al PPC 750FX sono nell’€™utilizzo di una generosa cache di secondo livello direttamente on board da 1 MB a 4 vie (contro i 512kb MB a due vie del processore attuale) e nella velocità  che proietterà  fin da subito il chip oltre la soglia del GHz, collocandolo per la precisione a 1.1 GHz.

Secondo alcune fonti il PPC 750GX, la cui consegna in volumi ai clienti è prevista per la fine dell’€™estate, è stata un’€™evoluzione ‘€œobbligata’€ e inizialmente non prevista da IBM che pensava che fosse invece il PPC 750FX il primo G3 di sua produzione a superare il GHz. La sua evoluzione non sarebbe però stata pari alle attese, costringendo alla ingegnerizzazione di un nuovo processore che potesse mantenere al pari delle attese la generazione PPC 750. Questa supposizione appare confermata delle informazione sulle dimensioni del processore che misura ben 51,9 mm quadrati (il 750CXe misurava 42,7 mmq e il 750FX 36,6 mmq), segno che IBM ha incrementato le dimensioni forse proprio per aumentare la potenza. Aumenta, anche se non eccessivamente in rapporto all’€™incremento delle prestazioni, il consumo che passa ad 8 W alla velocità  di 1 GHz; il PPC 750FX aveva un consumo di 5,5 W a 800 MHz.

Ricordiamo che Apple utilizza il PPC 750FX negli iBook e, sulla carta, il nuovo processore potrebbe essere destinato proprio ad aggiornare questo modello di portatili. Non si può però escludere che Cupertino possa decidere di migrare i laptop di fascia entry level ai G4 di Motorola introducendo la compatibilità  con AltiVec, il set di istruzioni sempre più onnipresente in applicazioni e sistema operativo. In questo modo anche gli iBook potrebbero godere dell’€™incremento delle prestazioni offerto da AltiVec omologandosi anche dal punto di vista tecnologico con la gamma PowerBook.

Questa scelta sarebbe compatibile anche con la necessità  di dare equilibrio agli ordini ai suoi fornitori, equilibrio che verrebbe decisamente rotto a favore di IBM con il debutto sul mercato del G5 e che potrebbe essere ristabilito con l’€™assegnazione a Motorola delle forniture dei processori dei popolari iBook.