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Da Mac a Windows e ritorno – parte seconda

continua da questa pagina.

Ma MacOs X é un altra storia, infatti il mese scorso ho comperato un
Titanium usato e ne sono felicissimo.

Alcuni affermano genericamente che é lento nella reattività  della interfaccia grafica, ma con le varie versioni che si sono succedute finora ci sono stati notevoli miglioramenti: il bello e’ l’efficacia incredibile del multitasking.
La richiesta di Ram rende il sistema un po’ esoso e i programmi stanno lentamente arrivando ma Mac OS X e’ di fatto Unix, quindi é stabile, espandibile, collaudato, fortissimo nel networking e porta in dote valanghe di sviluppatori e di programmi pronti ed essere convertiti.

Per fare solo un esempio: chi lavora con lo web puo’ avere php+mysql e
cgi-bin in locale per testare le pagine, e sulla stessa macchina avere
Photoshop, Word e Dreamweaver oppure attivare Apache con un solo click.

Inoltre l’hardware di Apple é generalmente buono con schede video eccellenti anche per i portatili ed evita sgradite sorprese grazie all’integrazione hardware e software.

E’ pur vero che se non piace smanettare con Unix, se non si é fedelissimi utenti Apple, se non si possiede un parco software originale per Mac, se non si hanno esigenze particolari in certi settori specifici, ci si puo’ comperare un PC, ma in questo momento OS X ha, oltre alle indubbie qualità , il fascino della avventura, del sistema nuovo, in
evoluzione e in molti casi inesplorato.

Inoltre l’offerta dei portatili Apple é davvero ottima. L’iBook é una
macchina solida, piccola e con un ottimo monitor ad un prezzo concorrenziale e il Titanium, per quanto rientri in una fascia di prodotti di prezzo medio alto, é in certi campi un vero valido sostituto del desktop.

E ancora, il software: iPhoto, iMovie iDvd, iTunes hanno si controparti nel mondo PC, ma occorre pagarle e comunque non é facile trovarle nella nostra lingua e cosi’ semplici da utilizzare.

I difetti ci sono, naturalmente.
Il file browser é un po’ scarso: le viste sono al momento scarsamente personalizzabili anche se e’ stata introdotta la navigazione tipo browser, il dock non racconta a prima vista tutte le informazioni necessarie e mi manca da matti il menu Start di MS.
Sull’interfaccia: la trasparenza a volte crea disordine e in generale i troppi colori e le ombre generano confusione, in piu’ certe scelte sono discutibili per chi e’ abituato con Windows (sulle finestre i pulsanti di
minimizzazione e di chiusura della applicazione stanno sullo stesso lato).
Mi piacerebbe poi poter disabilitare tutti gli effetti della GUI (ombre,
trasparenze e genietti vari) senza installare software di terze parti e mi manca un newsreader decente nativo per Cocoa.

Tutto quanto sopra é irrilevante al cospetto di quello che per me é il
vero problema: il browsing, per certi tipi di utenti, é frustrante.
Certi siti non sono consultabili perché manca il plug-in adatto, certi
altri sono compatibili con Internet Explorer ma non con Netscape o viceversa, in piu’ é triste che la piattaforma principe nel multimedia sia in seri guai nel visitare un semplice store musicale come Cdnow: gli spezzoni audio e video nei formati Windows Media e Real, che sono una buona di quelli presenti in rete, sono di difficile o impossibile fruizione per l’utente medio!
Questo non dipende direttamente da Apple ma in qualche modo limita l’uso generalizzato della piattaforma.

Anche Classic (sotto il quale gira il player di Real) é un problema: Apple
ha fatto un lavoro straordinario nel creare un ambiente che permette alla grandissima maggioranza delle vecchie applicazioni di girare anche sotto X ad una buona velocità , ma, utilizzandolo, si perde coerenza nella interfaccia tra le applicazioni, e comunque non saprei quanto possa essere chiara per un neofita la storia di avere comperato un computer con due sistemi operativi, uno dentro all’altro.
Questa doppia veste del software e’ destinata a cessare man mano che le applicazioni vengono “carbonizzate” o sostituire da software nativi ma ancora l’avvicendamento totale non e’ stato realizzato.

Conclusioni: per me che continuo ad usare entrambe i sistemi non esiste il meglio e il peggio assoluto.
Windows e Mac hanno pregi e difetti e occorre valutare l’uso specifico e la “disposizione d’animo” della persona che li utilizza per poter scegliere con cognizione di causa.

Quel che é certo, le nuove macchine e il nuovo sistema operativo di Apple hanno cancellato molte perplessità  e, per quanto mi pare di capire, hanno da un lato avvicinato nuovi utenti e dall’altro riconquistato “pecorelle smarrite” come il sottoscritto.”

Cosa ne pensate? Avete esperienze simili di raccontare? Ne parliamo nel nostro forum su questa pagina e in generale nella sezione “Mac e PC, la sfida continua“.
[A cura di Marco Centofanti]

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