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Vantaggi anche per Apple dalla Motorola ‘€œleggera’€

Non si ferma la corsa delle azioni di Motorola. In due giorni le quotazioni della società  di Schaumburg sono cresciute di quasi il 14% toccando i massimi dal luglio del 2002. A spingere verso l’€™alto i corsi di MOT sono ancora gli effetti dell’€™annuncio della prossima separazione della divisione che produce semiconduttori, data durante la giornata di lunedì.

Intorno alla notizia si intrecciano infatti numerosissimi commenti positivi e pochi o quasi nessuno negativo. Secondo la maggior parte degli analisti, infatti, la separazione da Motorola di SPS determinerà  benefici per tutte e due le realtà  indipendenti che ne nasceranno.

Motorola, infatti, si libererà  dall’€™unica divisione che nel corso dei passati 3 mesi ha avuto perdite e a sua volta SPS potrà  operare con maggiore agilità , cercando di competere sul mercato in maniera più aggressiva.

Uno dei vantaggi maggiori sarà  la possibilità  per la divisione microprocessori di poter operare nel campo del design dei chip in maniera libera, senza focalizzarsi sulle esigenze di Motorola stessa e della sua divisione cellulari. Questa costrizione era di fatto un impedimento principalmente per SPS, visto che poi la divisione cellulari poteva comprare i suoi chip dove meglio credeva. A sua volta molti concorrenti nel campo dei cellulari, come Siemens o LG erano molto riluttanti ad acquistare processori Motorola per i loro telefoni nel timore di dare un aiuto economico ad una loro concorrente.

Secondo altri analisti una divisione semiconduttori separata da Motorola potrebbe anche offrire vantaggi ad altri clienti come la stessa Apple. Se, infatti, la divisione ha operato in passato con in mente le esigenze di mercato di Motorola, rivolte al settore embedded e dei cellulari, ricadute si sono avute anche nella filosofia con cui venivano prodotti gli MPC utilizzati in alcune macchine di Cupertino. Libera da vicoli la SPS indipendente potrà  decidere come e se concorrere sul mercato con competitori quali IBM, AMD e Intel soddisfacendo le richieste privilegiando in maniera maggiore le prestazioni i Megaherz invece che le esigenze interne di altre divisioni di Motorola che chiedevano soprattutto chip a basso consumo e basso riscaldamento adatti a sistemi di rete e ad altri impieghi ma meno adeguati al mercato dei desktop e dei laptop.

Secondo alcune analisi preliminari la divisione semiconduttori di Motorola potrebbe avere un valore di 7,2 miliardi di dollari. Al momento non si conosce ancora la data dell’€™offerta pubblica sul mercato, ma maggiori dettagli potrebbero arrivare a breve, nel corso del resoconto fiscale del trimestre.

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