Apple e i big dell’IT chiedono la riforma su sorveglianza e spionaggio

In una lettera aperta Apple e i principali colossi dell'ICT chiedono al presidente Obama e al governo USA la riforma sulle politiche di sorveglianza e spionaggio. Proposti cinque punti per limitare, regolamentare e rendere più trasparente l'accesso ai dati e alle informazioni dei cittadini

Apple nega il coinvolgimento nel progetto PRISM
Il logo della NSA (National Security Agency, l’agenzia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti)

Apple e i principali colossi dell’ICT hanno pubblicato ieri una lettera aperta per richiedere la riforma sulle politiche di sorveglianza e spionaggio da parte della NSA, National Security Agency, l’agenzia governativa che si occupa della sicurezza in USA: quest’ultima negli scorsi mesi è stata protagonista di diversi scandali relativi all’accesso e alla raccolta di grandi quantità di dati di privati cittadini, non solo statunitensi, gestiti dalle principali multinazionali della tecnologia.

La lettera aperta pubblicata congiuntamente da Apple, AOL, Facebook, Google, LinkedIn, Microsoft, Twitter e Yahoo è apparsa ieri sulle principali testate USA tra cui il Wall Street Journal, il New York Times e il Washington Post. Nel messaggio indirizzato al presidente Barack Obama e ai membri del Congresso i colossi ICT richiedono che venga ristabilito l’equilibrio tra la necessità di sicurezza e di protezione dei cittadini e degli stati e il diritto di libertà e riservatezza degli individui, tutelato dalla Costituzione USA.

Vengono anche proposti cinque principi che secondo le multinazionali ICT dovrebbero regolare l’attività del governo e delle sue agenzie in questa materia. Tra questi troviamo limitazioni nell’autorità governativa per quanto riguarda la raccolta dei dati degli utenti, supervisione e responsabilità, trasparenza delle richieste, rispetto per la libera circolazione delle informazioni e anche l’assenza di conflitti in materia tra i vari governi. qui di seguito riportiamo il testo della lettera aperta tradotto:

Egregio Sig. Presidente e Membri del Congresso

Siamo consapevoli che i governi hanno il dovere di proteggere i propri cittadini. Ma le rivelazioni di questa estate hanno evidenziato l’urgente necessità di riformare le pratiche di sorveglianza del governo in tutto il mondo. In molti paesi l’equilibrio si è spostato troppo a favore dello Stato e lontano dai diritti della persona – diritti che sono sanciti nella nostra Costituzione. Ciò mina le libertà che tutti noi amiamo. E ‘il momento di cambiare.

Da parte nostra, siamo concentrati su come mantenere i dati dell’utente sicuri – ricorrendo alle ultime tecnologie di crittografia per evitare la sorveglianza non autorizzata sulle nostre reti e respingendo le richieste del governo per garantire che essi siano legittime e di portata ragionevole.

Esortiamo gli Stati Uniti a prendere l’iniziativa e introdurre riforme che garantiscano che gli sforzi di sorveglianza del governo siano chiaramente limitati per legge, proporzionati ai rischi, trasparenti e soggetti a supervisione indipendente. Per consultare l’intero set di principi che sosteniamo, visitare ReformGovernmentSurveillance.com

Cordiali saluti

AOL, Apple, Facebook, Google, LinkedIn, Microsoft, Twitter, Yahoo

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