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Apple Watch contro tutti: Smart Watch a confronto

Con l’arrivo di Apple Watch sul mercato non poteva mancare il confronto con gli altri smartwatch Android Wear, o con sistemi operativi proprietari, già da tempo disponibili sul mercato. Il confronto che segue, ovviamente, è riferibile alle caratteristiche tecniche e ai prezzi di ciascun indossabile, anche se a conti fatti, la scelta dell’utente è  quasi obbligata: chi ha uno smartphone Android dovrà scegliere Android Wear, mentre chi ha un iPhone, dovrà quasi necessariamente scegliere Apple Watch, anche se non è sempre strettamente vero. Ed infatti, alcuni smartwatch elencati di seguito, sono pienamente compatibili sia con Android che con iPhone, come Alcatel Watch e Pebble, mentre tutti gli Android Wear sono compatibili, seppur limitatamente, con iPhone. Oltre ad Apple Watch, tra gli smartwatch elencati di seguito anche Moto 360, Alcatel Watch, Asus ZenWatch, LG G Watch R, Pebble Steel, Pebble Time, Samsung Gear S, LG Urbane e Sony Smartwatch 3.

Compatibilità

Apple Watch è compatibile, attualmente, solo con iPhone 5, iPhone 5c, iPhone 5s, iPhone 6 e iPhone 6 Plus con l’ultima versione di iOS 8. Non c’è modo, nemmeno con hack, root o jailbreak, di abbinare correttamente un Apple Watch ai dispositivi Android. Di contro, Moto 360, LG Urbane, Asus ZenWatch, LG G Watch R e Sony Smartwatch 3 possono funzionare, oltre che con Android, anche con iPhone, grazie ad un’applicazione disponibile gratuitamente sul Google Play Store. Naturalmente, solo molte le limitazioni che si incontrano abbinando uno di questi Android Wear con iPhone, a partire dal fatto che preliminarmente è necessario uno smartphone Android per poter eseguire la procedura correttamente. Non è necessario un iPhone con jailbreak, ma sarà impossibile rispondere alle notifiche iPhone da smartwatch Wear, dato che risulta completamente assente il supporto a Google Now o Siri.

smartwatch a confronto

Alcatel Watch, Pebble Steel e Pebble Time, invece, possono essere utilizzati nativamente sia con iOS, che con Android, disponendo di un sistema proprietario. Infine, Galaxy Gear S risulta compatibile solo con determinati smartphone Samsung, quali Galaxy Note 4, Galaxy Note 3, Galaxy Note 3 Neo, Galaxy Note II, Galaxy S5, Galaxy S5 mini, Galaxy S4, Galaxy S4 Active, Galaxy S4 mini, Galaxy S III, Galaxy Mega 6.3, Galaxy S4 zoom, Galaxy K zoom e Galaxy Alpha. Ad un rapido sguardo, dunque, sono Alcatel Watch e Pebble Steel o Time ad avere la più ampia compatibilità, potendo essere abbinati a smartphone Android o iOS indistintamente.

 

Caratteristiche tecniche

Trattandosi, tendenzialmente, di orologi, risulta difficile parlare di caratteristiche tecniche, come quando si confrontano smartphone. In ogni caso, alcuni elementi e componenti di questi indossabili possono essere confrontati: il display su tutti. Tra gli indossabili sopra elencati, il più grande risulta senza dubbio Galaxy Gear S, che offre un display da ben 2 pollici. Tutti gli altri concorrenti, invece, presentano un display più piccolo, che in media si attesta su 1,5 pollici. Apple Watch, ad esempio, nella variante più piccola ha un display da 1,5 pollici, mentre il modello più grande ne presenta uno da 1,65 pollici. Il più piccolo, invece, è Alcatel Watch, che presenta un display da 1,22 pollici. Se si eccettua Pebble Time e Pebble Steel, che utilizza tecnologia e-ink, tutti gli altri offrono display a colori. Apple Watch utilizza tecnologia Retina, mentre Sony, Alcatel Watch e Moto 360 impiegano pannelli LCD. Tecnologia Amoled è invece impiegata in Asus Zen Watch, mentre Galaxy Gear presenta uno schermo Super Amoled. In termini di densità di pixel è Apple Watch da 42 mm ad avere la meglio su tutti, con un ppi pari a 302, seguito dai 300 ppi del Gear S. Molto alta, comunque, la densità di pixel di Apple Watch 38 mm, pari a 290 ppi, mentre fanalino di coda è Moto 360, con una densità di pixel pari a 205. Oltre alle caratteristiche tecniche del display, prima dell’acquisto, andrà anche valutata la forma. Apple Watch, Asus Zen Watch, Pebble, Gear S e Sony Smartwatch 3 offrono un display quadrato, mentre Alcatel Watch, Moto 360, LG Watch R ed Urbane, presentano un quadrante rotondo.

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Ad eccezione dei Pebble e di Sony Smartwatch 3, tutti gli altri smartwatch elencati in questo articolo dispongono di sensore per verificare la frequenza cardiaca, mentre su tutti gli smartwatch è ovviamente presente il modulo bluetooth, necessario per l’accoppiamento con lo smartphone. Solo Alcatel Watch ed Apple Watch, invece, dispongono anche di NFC, che sul dispositivo Apple permette di effettuare pagamenti in mobilità con il sistema Apple Pay, anche se tale feature non è attualmente disponibile in Italia. La possibilità di collegamento diretto WiFi, senza sfruttare quello dello smartphone, è invece presente solo su Apple Watch, LG Urbane e Gear S. In ultimo, Gear S e Sony Smartwatch 3 presentano anche il modulo GPS interno.

A livello di funzionalità, dunque, Apple Watch risulta tra gli indossabili più completi, ma stupisce la presenza del chip NFC su Alcatel Watch, smartwatch più economico tra tutti.

 

Materiali e autonomia

Quanto ai materiali, se si eccettuano le in oro di Apple Watch, e quella Sport in alluminio, tutti gli smartwatch elncati impiegano prevalentemente acciaio inossidabile, misto a plastica su Gear Sony SmartWatch 3. Se si guarda, invece, al rivestimento del display, solo Apple Watch impiega Zaffiro e Ion-X, mentre tutti gli altri competitor presentano il più noto Gorilla Glass. A livello di peso, invece, tutti gli smartwatch si aggirano, in media, sui 60 grammi, ad eccezione del più pesante Gear S, che pesa più di 80 grammi, per via delle dimensioni più generose.

La nota dolente di ogni smartwatch, invece, è riferibile alla batteria, ad eccezione dei Pebble, che invece permettono fino ad una settimana di utilizzo, grazie anche al display e-ink, che non presenta certamente la risoluzione e la definizione dei concorrenti, ma offre una leggibilità impareggiabile in qualsiasi condizioni di luce, anche all’aperto con il sole rivolto proprio sul display.

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Per quanto concerne gli altri terminali, invece, guardando ai dati sulla carta pubblicati dai rispettivi produttori, Sony Smartwatch 3 può arrivare a durate due giorni, Gear S 1-2 giorni, mentre LG G Watch R 1,5 giorni e LG Urbane 36 ore. Anche Alcatel Watch può durate 2 giorni, mentre Apple Watch ha un’autonomia massima di 18 ore, ma più realisticamente dovrà essere ricaricato ogni notte.

Anche da questo punto di vista, Apple Watch risulta tra gli indossabili più pregiati ed eleganti, ma chi preferisce orologi tondi non potrà che apprezzare l’ultimo LG Urban, raffinato ed elegante, o il Moto 360, il più minimale tra gli smartwatch presenti sul mercato.

Qui sotto trovate una tabella a confronto con i dati di tutti i prodotti di cui parliamo in questo articolo

smart watch a confronto

Prezzi e disponibilità

Quanto ai prezzi, Apple watch parte da 369 euro per il modello Sport da 38 mm, ma può arrivare a costare anche migliaia di euro quando si guarda ai modelli Watch con particolari cinturini, o addirittura al modello in oro. Alcatel Watch risulta, invece, quello più economico, con un prezzo di listino di 100 euro. Il moto 360 ha un prezzo di listino di 249 euro, ma ormai su internet lo si reperisce facilmente a meno, mentre Gear S ha un prezzo che attualmente si aggira sui 299 euro. Solo 229 euro per Asus Zen Watch, mentre il più caro tra gli Android Wear è LG Urban, che costa 349 euro. Molto economico anche Sony Smartwatch 3, che ormai può essere acquistato su internet a 169 euro circa. Il Pebble Steel costa invece 199 euro, prezzo che probabilmente calerà leggermente in corrispondenza del rilascio del Pebble Time, che sarà acquistabile a 199 euro al lancio.

Apple Watch è disponibile in Italia dal 26 Giugno e si può prenotare accedendo ad Apple Store online o presso i negozi Apple Store , mentre tutti gli altri terminali sono già disponibili sul mercato. Solo Pebble Time, attualmente, è in spedizione a coloro che hanno supportato il progetto tramite kickstarter. Di seguito i link per acquistarli:

 

 

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