Chi ha paura del firmware 1.1.1 di iPhone? Trovato già  il sistema per downgrade

A poche ore dall'uscita del firmware upgrade 1.1.1 che rende inservibile non solo lo sblocco della SIM ma anche dell'attivazione della parte iPod e dell'installazione dei programmi "nativi" sul cellulare di Apple, gli hacker del DevTeam sono riusciti in un primo importate passo nelle schermaglie per "liberare" iPhone. Si tratta del downgrade alla versione 1.0.2 dei firmware ma con effetti nulli sulla parte telefonica.

Non stanno certo con le mani in mano gli attivissimi sviluppatori/hacker del DEV TEAM che ha nei giorni scorsi sbloccato la parte telefonica del cellulare Apple per l’uso con qualsiasi SIM.
Apple era corsa ai ripari con un sostanziale aggiornamento che aggiungeva interessanti funzionalità , primo fra tutti l’accesso alla versione Wi-fi di iTunes ma toglieva completamente la possibiltà  di sblocco della SIM ma non solo.. con il firmware 1.1.1 non e’ possibile neppure attivare il telefono nella parte iPod e navigazione w-fi (per utilizzarlo come un iPod touch con fotocamera, posta e Google Maps in piu’) né tantomento installare nuovi software nativi con l’installer via wi-fi attraverso una preliminare operazione di “Jailbreak”.

In attesa dell’arrivo di uno sblocco sul nuovo firmware, reso impossibile a breve per la struttura completamente rivoluzionata (e criptata) di accesso alle opzioni del telefono, la via migliore è sembrata quella di un ritorno al firmware precedente per permettere, se non lo sblocco della Sim, tutte quelle opzioni possibili con i telefoni disponibili sul mercato prima del 28 settembre.
E a quanto pare il DevTeam c’e’ riuscito seppure con un piccolo “ma”. L’aggiornamento 1.1.1 di iPhone non porta in dote solo l’upgrade del firmware del telefono ma, come ci si aspettava, anche quello del Modem e per il momento non è possibile tornare indietro su questo aspetto.

Dall’altra parte Apple ha inserito nel nuovo firmware una sorta di contatore che dopo un certo numeri di operazioni di sblocco rende inservibile il telefono constringendo chi fa tentativi alla cieca a riportare il telefono direttamente in assistenza.
E’ quindi fortemente sconsigliabile tentare di effettuare operazioni di sblocco alla cieca o per sentito dire da forum poco affidabili, pena il completo blocco dell’iPhone.

Allo stato attuale quindi chi compra un telefono iPhone anche recente sa che può riportarlo alla versione precedente (a parte il firmware del modem e il relativo hack della SIM) ed effettuare sia l’attivazione che il “jailbreak” che l’installazione di software nativo, ovviamente perdendo le migliorie del firmware 1.1.1.

Per l’uso di SIM non AT&T si dovrà  ricorrere sempre a SIM patchate o clonate (operazioni dalla discutibile legalità ) ma ogni caso queste opzioni possono comunque calmierare il mercato grigio che sta facendo crescere artificiosamente i prezzi dei modelli acquistati negli ultimi frenetici giorni prima del 28 settembre proprio per evitare di ritrovarsi con telefoni dotati del nuovo firmware.

[A cura di iPhone Addicted]