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Jeff Williams di Apple celebra 30 anni di TSMC «Nuovi chip e IA rivoluzioneranno l’assistenza sanitaria»

Lo Chief Operating Officer di Apple, Jeff Williams, è stato a Taiwan in occasione della cerimonia per il trentesimo anniversario di Taiwanese Semiconductor Manufacturing Corporation (TSMC). Il COO di Cupertino ha parlato di intelligenza artificiale, del futuro dell’industria dei semiconduttori e di altro ancora. Williams ha parlato ovviamente dal punto di vista di Apple, lodando TSMC per il contributo ai dispositivi della Mela (l’azienda taiwanese è fornitore unico di SoC come l’A10X Fusion e l’A11 Bionic usati sugli ultimi iPad e iPhone). Le parole del COO sono riportate da vari siti, incluso Macrumors.

“Prima di tutto, grazie. È davvero un onore essere qui con questi illustri rappresentanti del gruppo per celebrare i 30 anni di TSMC. È incredibile come avete visto nelle slide, quanto lontana sia arrivata la tecnologia durante questo tempo. TSMC ha iniziato poco dopo l’introduzione del leggendario supercomputer Cray II e 25 anni dopo, con l’iPhone 4 nel 2010, siamo riusciti a inserire la stessa potenza di elaborazione nelle tasche delle persone. È davvero strabiliante ed è stato effettivamente nel 2010 che è stato piantato il primo seme della collaborazione tra Apple e TSMC”.

Jeff Williams
Jeff Williams

“Ero arrivato a Taiwan per una cena con il Dr. Chang e Sophie a casa loro. Fu una cena meravigliosa. All’epoca non eravamo in affari con TSMC ma facemmo una bellissima chiacchierata. Parlammo delle possibilità di fare cose insieme e sapevamo che sarebbe stato fantastico prendere tecnologie di punta e sposarle con le nostre ambizioni. E ciò che ora sembra ovvio, non lo era allora, perché i possibili rischi erano molto elevati”.

“Il modo in cui Apple fa affari, è concentrare tutte le energie nei nuovi prodotti; abbiamo scommesso fortemente sulle capacità di TSMC e non era previsto un piano di riserva. Non si possono avere due piani distinti per i nostri volumi di produzione. Vogliamo tecnologie avanzate ma vogliamo tecnologie consolidate in grado di garantire grandi quantità di volumi ed è a ciò che si riferisce il Dr. Chang quando parla di “intensità”.

Williams ha riferito che Apple e TSMC stanno per arrivare a oltre mezzo miliardo di chip prodotti nell’ambito di una “meravigliosa partnership” tra le due aziende, nel corso della quale miliardi di dollari sono stati investiti per soddisfare le capacità produttive richieste da Apple. “Abbiamo deciso di accettare la scommessa, fare il grande passo con la decisione di Apple di utilizzare per i nuovi iPhone e iPad il 100% chip prodotti da TSMC”.

“TMSC ha investito 9 miliardi di dollari e impiegato 6000 persone a tempo pieno per creare la fabbrica di Tainan nel tempo record di 11 mesi; esecuzione alla fine risultata impeccabile. Insieme stiamo superando in questo breve periodo la produzione di oltre mezzo miliardo di chip. TSMC ha investito 25 miliardi di dollari. 9 miliardi nella prima fase della transizione. Solo poche aziende al mondo hanno un capitale netto di nove miliardi e non sarebbero capaci di puntarli in una singola scommessa. Per questo ringraziamo il Dr. Chang e tutti in TSMC. È un sodalizio meraviglioso”.

A Williams è stato chiesto anche il suo punto di vista su cosa vedremo tra dieci anni nel campo del silicio ma ha aggirato la questione, domandandosi a sua volta se i processori saranno in grado di soddisfare le ambizioni su cui l’azienda punta. “Se pensiamo a dieci anni addietro, la domanda era se avremmo avuto abbastanza potenza nei processori per soddisfare le nostre ambizioni. La grande sfida nell’entrare nel settore mobile è stata il compromesso tra performance e consumi energetici, e il punto di vista dell’epoca era che si doveva scegliere o l’uno o l’altra caratteristica”.

Jeff Williams
Jeff Williams

“Grazie soprattutto al modello fabless” (con l’azienda ideatrice dei processori che si limita alla progettazione e commercializzazione di dispositivi hardware e delega la fabbricazione a terze parti specializzate nella produzione, ndr), “e a ciò che TSMC e molte persone in questa stanza hanno fatto, Simon e la sua organizzazione in ARM (riferimento a Simon Segars, Chief Executive Officer di ARM), siamo arrivati a un punto nel quale questi compromessi non sono più necessari. Siano in grado di ottenere performance in ambienti termicamente vincolati. E questo apre tutto un nuovo mondo per i prossimi anni. Per i prossimi dieci la domanda non è: “Abbiamo abbastanza potenza per i nostri obiettivi?” – anche se dobbiamo continuare a lavorare naturalmente per riuscire a ottenere nuovi processi litografici e non rallentare – ma la questione ora è: “Abbiamo le giuste ambizioni per utilizzare le tecnologie davanti a noi?”.

Apple vede nell’intelligenza artificiale e in funzionalità di elaborazione specializzate (on-chip) il futuro nell’industria dei semiconduttori, progressi che permetteranno, tra le altre cose, di rivoluzionare il settore dell’assistenza sanitaria.

“In Apple non siamo preoccupati dei discorsi sul rallentamento dell’industria dei semiconduttori. Al contrario, riteniamo vi siano (ancora, ndr) enormi potenzialità”. A detta del COO di Apple in futuro si vedranno dispositivi con sempre maggiori capacità di elaborazioni integrate on-chip, “il modo migliore di offrire grandi funzionalità senza sacrificare la reattività, la privacy e la sicurezza”. “Lo vediamo con il nostro nuovo chip A11 Bionic, creato qui da TSMC: ogni volta che qualcuno scatta una foto, vengono eseguite oltre 100 miliardi di operazioni. È semplicemente incredibile. Per una singola foto. Oltre 100 miliardi di operazioni. Le implicazioni di tali potenzialità, sono senza limiti”.

Williams ha evidenziato la presenza del “motore neurale” nell’ultimo SoC di Apple, grazie al quale sono elaborate in locale funzionalità come il Face ID e che i frutti delle funzionalità di elaborazione on chip si vedranno probabilmente a breve nel settore dell’assistenza sanitaria, industria dove, a suo dire, vedremo cambiamenti importanti. “Vi sono enormi potenzialità grazie all’on-device computing ma anche al cloud computing, al machine learning, al deep learning e all’intelligenza artificiale”.

Il COO di Apple non vuole rivelare troppo ma sembra di capire che l’azienda ha qualcosa di importante in serbo. I “motori” per l’intelligenza artificiale integrati nei chip, offrono la possibilità di creare qualcosa in grado di “cambiare davvero il mondo”. Apple, a quanto pare, è più contenta che mai delle idee sulle quali sta lavorando e Williams ha concluso il suo intervento ringraziando TSMC per le possibilità che si prospettano.

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