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Dopo New York, cosa?

Dal MacWorld di New York la linea dei desktop di Apple è uscita completamente rivoluzionata: sono cambiati gli iMac, i G4 ed è stato introdotto un nuovo computer, il Cubo. Tutti i prodotti hanno subito modifiche consistenti, tali da lascia presupporre che possano essere considerati quelli che presso gli esperti del settore vengono considerati “major upgrades”. Il che significa che per almeno quattro mesi (o forse più) non si avranno significativi cambiamenti nè nelle velocità  nè nelle configurazioni. In soldoni ben difficilmente potremmo attenderci aumenti di velocità  o nuove configurazioni almeno fino al prossimo mese di dicembre o forse anche più in là .
Nessuna modifica, invece, nel settore dei portatili. Gli ultimi annunci in questo senso si sono avuti nel corso dell’ultimo MacWorld di Tokyo quando venne introdotto il PowerBook 2000 e una versione aggiornata di iBook. Proprio in questo ambito, dunque, potremmo attenderci le modifiche più rilevanti nelle prossime settimane.
A giudizio di chi scrive, ma anche secondo molti altri siti, sarà  iBook il primo prodotto ad essere rinnovato. Il suo processore e la sua architettura (è l’unica macchina senza FireWire tra quelle prodotte da Apple) oltre che l’anzianità  del suo concept, sommati alle vendite in calo, impongono di operare al più presto.
La prima data utile potrebbe essere il Seybold di San Francisco che si tiene a fine mese. Ma il pubblico che sarà  presente non ha grande interesse ad un portatile consumer. Più probabile, quindi, che possa essere Parigi il luogo del debutto del nuovo iMac.
Sulle sue caratteristiche alcuni siti si sono già  sbilanciati e citando “fonti attendibili” sostengono che iBook avrà  un processore G3 da 466 MHz e la stessa scheda madre di oggi. Chi scrive non ha di questo tipo di informazioni ma ritiene che sia molto più probabile che Apple, invece, presenti una macchina con nuova architettura. Con questo intendiamo bus da 100 MHz e processori PPC 750CX SideWinder.
I segnali in questo senso sono molteplici. Il primo e più rilevante giunge da IBM che ha esplicitamente dichiarato che a settembre vedremo un portatile Apple con il nuovo processore. Qualcuno ha voluto leggere in questa dichiarazione la possibilità  di uno speed bump di Powerbook, ma l’ipotesi è da escludere. I nuovi processori di IBM sono meno veloci, a parità  di MHz, degli attuali G3 e non avrebbe senso installare chip da 550 MHz (questa la massima velocità  a cui dovrebbe debuttare SideWinder) con prestazioni sul campo inferiori a quelle di oggi. In aggiunta a ciò i PowerBook storicamente hanno una vita operativa di 10/12 mesi, il che ci fa supporre che la data di rilascio del nuovo PB non possa essere fissata prima del prossimo mese di gennaio.
Molto più probabile che sia iBook, dunque, ad avere per primo i 750CX, processori a bassissimo consumo, basso riscaldamento e basso costo ideali per un prodotto come il nuovo portatile.
Altrettanto adatto al PowerBook sembra essere il processore 3D GeForce MX. Nvidia ha detto che a settembre avrebbe avuto annunci per il mondo Mac. L’Expo di Parigi e il nuovo iBook potrebbero essere l’occasione giusta per il debutto nel mondo della Mela. Il GeForce MX è contraddistinto anch’esso da basso consumo (e una versione a consumo ancora più basso è in corso di produzione), basso costo e basso riscaldamento e batte in maniera significativa la Rage Mobility 128 che rappresenta l’unica alternativa.
Sulla scheda madre dovrebbe poi fare la sua comparsa, anche solo per questioni di economia di scala, una porta FireWire, e nuove porte USB a doppio canale. Infine non è da escludere che ci possa essere una versione con DVD.
Dopo Parigi il prossimo grande appuntamento sarà  il MacWorld Expo di San Francisco (all’inizio di gennaio). La data è troppo distante per poter fare supposizioni su che Jobs tiene in serbo per quella data, ma sospettiamo che il keynote sarà  occupato principalmente dall’annuncio del rilascio di MacOs X.
Prima di allora ci sarà , come detto, il Seybold. Per la fiera del DTP non pensiamo ad alcuna novità  hardware. Jobs probabilmente ripeterà  parzialmente il keynote di New York inserendo qualche annuncio su MacOs X, presentando la beta pubblica e distribuendola al pubblico presente. Sarebbe un bel colpo vista la folta presenta di operatori professionali.

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