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Eccessiva domanda di energia elettrica, gli utenti devono ridurre i consumi in Texas

Venerdì 13 maggio in Texas si è verificata una forte ondata di caldo, e la calura torrida ha contribuito a una impennata nei consumi energetici, al punto che l’Electric Reliability Council of Texas (ERCOT, la società che gestisce la rete dello stato) ha dovuto fare appello agli utenti per cercare di limitare i consumi, spiegando che la domanda di energia ha portato al blocco di sei diverse centrali. A riferirlo è la CNN evidenziando una perdita nella rete circa 2900 megawatt.

“Chiediamo ai texani di risparmiare energia quando possibile impostando i termostati a 78 gradi (Fahrenheit, circa 25° Celsius, ndr) o più e di evitare l’uso di grandi elettrodomestici (come lavastoviglie, lavatrici e asciugatrici) durante le ore di punta tra le 15:00 e le 20:00 nei fine settimana”, ha riferito il CEO ad interim di ERCOT, Brad Jones.

Eccessiva domanda di energia elettrica, il Texas invita gli utenti di ridurre i consumi
Foto: Saahil Khatkhate – Unsplash

ERCOT era stata attaccata a febbraio dello scorso anno dai repubblicani per avere lasciato senza elettricità alcune zone del Texas, in seguito a forti tempeste di neve e freddo, tirando in ballo la scelta di usare energie rinnovabili, la dipendenza dal gas naturale e l’organizzazione in generale della rete elettrica nello stato.

I repubblicani avevano all’epoca puntato il dito contro fonti rinnovabili quali le pale eoliche, bloccate per via di ghiaccio e tempeste, scelta che avrebbe impedito la produzione di energia, ed evidenziando la necessità di ricorrere ancora di più ai combustibili fossili. A marzo dello scorso anno il Presidente e CEO di ERCOT, Bill Magnus, era stato licenziato ed è per questo che ora è in carico l’attuale amministratore delegato a interim.

Il problema delle temperature sempre più elevate – e conseguenti problematiche sulle linee elettriche, non riguarda solo il Texas ma anche molte altre parti del mondo. Con un pianeta sempre più febbricitante per il clima che si sta scaldando, il disagio crescerà: uno studio del 2019 apparso su Nature Communications prevede che con il riscaldamento rilevante del clima nei prossimi trent’anni la domanda di energia legata al clima aumenterà del 25-58% a seconda della regione del pianeta.

Si calcola che attuare politiche che portano a un riscaldamento moderato permetterebbe di ridurre le emissioni con conseguente riduzione della domanda di energia, intorno all’11-27%.

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