Tra i tanti primi ordini esecutivi (decreti presidenziali con effetto immediato) firmati da Trump subito dopo il suo insediamento da presidente degli Stati Uniti, c’è la sospensione del blocco di TikTok, ma anche l’annullamento del precedente ordine di Biden sull’IA responsabile e un ordine che riguarda il cambio del nome del Golfo del Messico in “Golfo d’America”.
L’app Mappe di Apple continua a indicare il nome “Golfo del Messico” il tratto di mare in questione e Dan Crenshaw, membro della Camera dei rappresentanti per lo Stato del Texas, su X fa notare al CEO di Apple, Tim Cook, il – presunto – problema.
Hey @tim_cook, just noticed Apple Maps still calls it the Gulf of Mexico. Sent a report through the app, but thought you’d want to know! pic.twitter.com/fA7cWtOGY1
— Dan Crenshaw (@DanCrenshawTX) January 21, 2025
Il sito Appleinsider fa notare che anche se lo United States Board on Geographic Names (BGN) dovesse standardizzare il nome “Golfo d’America”, questo organismo ha autorità soltanto riguardo l’utilizzo di nomi da parte del governo federale americano e non può imporre sue denominazioni alla collettività in generale o alle imprese private, e quindi aziende come Apple e Google non possono essere obbligate da qualsiasi entità a cambiare i rispettivi sistemi di mapping.
Il BGN può sollecitare le agenzie federali ad adottare il nuovo nome ma il resto del mondo continuerà probabilmente a chiamare il tratto di mare in questione Golfo del Messico, come ha sempre fatto.
Circa la metà degli impianti di lavorazione e raffinazione del petrolio statunitensi si trovano nel Golfo del Messico e qui viene pescato circa il 40% del pesce mangiato negli USA. Trump ha in precedenza riferito di voler imporre il nuovo nome «perché lì facciamo la maggior parte del lavoro ed è nostro», nell’ambito di un discorso nel quale puntava il dito contro il Messico per l’ingresso di migranti e l’arrivo di droga negli USA.
La denominazione Golfo del Messico esiste da oltre 400 anni; il nome è di origini azteche, è la consuetudine di usare questa denominazione si è consolidata nel Diciassettesimo secolo. Non è la prima volta che qualche nazione spinge per il cambio di nomi nelle mappe: i russi, ad esempio, non gradiscono denominazioni usate in Ucraina ma anche Kyiv ha cambiato la maggior parte dei nomi di strade associate alla Russia, identità considerate oggi “più appropriate”.
La Cina, non considera Taiwan una entità separata e la chiama Repubblica di Cina. Il Rio Grande, fiume degli Stati Uniti meridionali che sfocia nel Golfo del Messico, si chiama così negli USA ma in Messico preferiscono chiamarlo Rio Bravo; il Golfo Persico, secondo alcuni paesi, deve essere chiamato Golfo Arabico.
L’International Hydrographic Organization (IHO) è un organismo intergovernativo che ha tra gli obiettivi di rendere più uniformi possibili le denominazioni di mari, oceani e acque navigabili e tra i membri di questo organismo consultivo e tecnico vi sono anche gli Stati Uniti e il Messico. Apple si adeguerà al volere di Trump o ignorerà la questione così come sembra voler fare il resto del mondo?