I migliori termostati smart per la vostra casa – Guida Acquisto Macitynet

E’ tempo di termostati smart per la vostra casa, per risparmiare, per riscaldare le stanze giuste al momento giusto, per controllare e programmare con il vostro smartphone. Macitynet vi mostra come scegliere i modelli più diffusi da comprare online o nei negozi di elettronica.

Con la diminuzione della temperatura esterna e con la voglia di entrare in qualche modo nell’universo della Casa Smart iniziando da dispositivi che permettono di ottenere da subito un risparmio sui consumi cresce la curiosità degli utenti verso i termostati “intelligenti” quelli che, dopo il precursore Nest, stanno popolando sempre di più gli scaffali dei negozi di elettronica in cui si sono trasferiti grazie alla possibilità di lavorare in combinazione con il vostro smartphone.

Come è accaduto in molti altri settori anche in quello dei termostati smart è avvenuta quella che in inglese si chiama “disruption”: una vera e propria rivoluzione che ha portato alla ribalta marchi del tutto nuovi rispetto ai tradizionali fornitori di accessori per il controllo termico.

Il primo termostato smart ad apparire sulla scena è stato sicuramente quello di Nest, creato da due ex dipendenti Apple, Tony Fadell e Matt Rogers che già facevano team a Cupertino, con tre caratteristiche fondamentali: l’auto apprendimento, una interfaccia interattiva e alcuni sensori a bordo e tutto ciò gestibile anche da smartphone. Ma Nest per tutta una serie di motivi si è rivolta per lungo tempo solo al mercato USA per poi approdare nel Regno Unito e solo nel 2014 in Francia.

Per quanto riguarda l’Europa la tedesca tado°, la francese Netatmo e la spagnola Momit, aziende relativamente giovani che hanno saputo cogliere prima dei grandi brand l’opportunità di entrare in un’area ancora vergine o di aprire un vero e proprio nuovo mercato grazie all’introduzione di modalità di gestione “intelligente” del riscaldamento in grado di integrare sia la programmazione del singolo che i dati esterni che un pizzico di intellingenza artificiale per trasformare le abitudini degli utenti in un ulteriore sistema di risparmio energetico.

A questi nuovi nomi non possiamo non affiancare Honeywell che è di fatto la prima grande azienda che ha saputo sfruttare la propria competenza nel settore per creare un prodotto, Evohome, non solo in grado di essere gestito online ma anche di integrare delle valvole termostatiche con un proprio sistema wireless.

A partire da metà febbraio 2017 anche Nest si è affacciata sul mercato italiano con una forte campagna di commercializzazione mirata alle esigenze del pubblico del nostro paese.

Se avete partecipato come noi alle ultime fiere sul comfort termico avrete notato che ormai tutte le aziende del settore, dai produttori di caldaie come Ariston ai tradizionali produttori di valvole termostatiche come Danfoss e Comet , si sono lanciate nella commercializzazione di propri sistemi di controllo smart del riscaldamento ma i canali di distribuzione non raggiungono facilmente l’utente finale bensì gli installatori e quindi NON ci occuperemo in questa sede dei modelli pensati per quel canale.

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Come è fatto un termostato smart

Il termostato si può schematizzare semplicemente in tre componenti: un sensore di temperatura, una unità di controllo e un relais per l’attivazione.

I termostati tradizionali hanno una unità di controllo a bordo che puo essere uno schermo touch o una serie di pulsanti di potenziometri o slider che permettono una programmazione giornaliera e o settimanale della programmazione. Ovviamente i più semplici hanno una regolazione della temperatura con un singolo potenziometro ma sono di fatto fuorilegge.

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Il termostato smart ha trasformato l’unità di controllo meccanica – elettronica (che in alcuni modelli rimane attiva per un controllo indipendente della funzioni) in un sistema di ricezione dei dati di programmazione e di gestione istantanea da parte di uno Smarpthone o di un computer desktop attraverso una connessione Wi-Fi oppure il collegamento ad un router con cavo ethernet e un sistema di connessione remota senza fili.

L’applicazione sullo smartphone e/o sul desktop si occuperà quindi di eseguire la programmazione settimanale con facilità risparmiandovi il penoso accesso a ridicoli display e procedure complicate e offrendovi la possibilità di variare le condizioni sia istantaneamente che per un periodo programmato in qualunque momento e per quanto volete.
Caratteristica esclusiva del termostato Nest è la capacità di “autoprogrammarsi”, in pratica durante la prima settimana d’uso il “learning Thermostat” si regola sulle vostre abitudini e registra le vostre impostazioni manuali anche senza la necessità di uno smartphone e poi le adatta man mano integrandole con il rilevamento dei sensori (e/o sistemi collegati al vostro telefono) sulla vostra presenza in casa.

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A parte l’autoapprendimento iniziale di Nest, fondamentale è in ogni caso l’applicazione: quasi tutti i termostati più venduti hanno una App anche per telefoni Windows Phone oltre che per iOS e Android e alcuni anche l’accesso via Web per una programmazione su grande schermo. In ogni caso preparare un calendario di accensioni e spegnimenti sullo schermo a colori di uno smartphone con la possibilità di copiare e incollare orari, visualizzare le fasce orarie, avere un quadro di insieme delle fasi di riscaldamento è sicuramente più comodo e semplice che farlo su un piccolo display magari con l’aiuto di tasti micrometrici.

L’integrazione con gli smartphone e gli smartwatch ad essi collegabili è giunta ad un punto tale che potrete letteralmente “parlare” al vostro termostato se avete HomeKit di Apple, Google Now o Alexa (entrambi con altoparlanti dotati di microfono e presto in versione italiana)  oppure regolare la temperatura direttamente dal vostro polso se avete uno smart watch Android o Apple.

Si risparmia veramente con un termostato smart?

Le aziende che vogliono vendervi un termostato arrivano a parlare di risparmi fino al 35% ma ovviamente i minori consumi dipendono da tanti fattori e sopratutto da quanto male gestivate il vostro impianto prima dell’installazione e da come è fatto il vostro impianto.

Il termostato smart vi viene incontro in diversi modi:

  • vi permette una programmazione più immediata e puntuale
  • vi permette di spegnere l’impianto quando non siete a casa, al di fuori dagli orari programmati
  • vi permette di accendere l’impianto nei tempi giusti quando state per arrivare a casa (GeoFencing o Geolocalizzazione)
  • vi permette di regolare la temperatura per livelli di confort superiori solo nel momento in cui ne avete bisogno e direttamente dallo smartphone
  • alcuni modelli cambiano i tempi di accensione del’impianto in base alle condizioni meteorologiche dopo aver valutato i tempi di raffreddamento e riscaldamento della casa in base alle condizioni di temperatura esterna.
  • alcuni modelli creano un modello di risparmio in base ai vostri comportamenti
  • alcuni modelli hanno un sensore di presenza che spegne in automatico l’impianto quando non siete in casa
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Geofencing o geolocalizzazione: vi allontanate da casa e la temperatura si abbassa al ritorno l’impianto si accende in anticipo e in tempo a farvi trovare la casa calda.

La somma di tutte queste funzioni o la presenza di alcune di esse possono veramente fare la differenza nei consumi ma è da considerare un altro fattore importantissimo: la tipologia di impianto che andare a regolare. L’efficacia maggiore nella regolazione della temperatura e il risparmio relativo si ha ovviamente con un vecchio impianto a radiatori che lavora ad alte temperature: in questo caso l’attivazione e disattivazione della caldaia porta a risultati immediati e permette di dosare la temperatura di confort e quella di risparmio quasi istantanemente.

Al contrario se avete un sistema a bassa temperatura di funzionamento come un riscaldamento a pavimento che si definisce genericamente come impianto con alta latenza, l’effetto della termoregolazione tarderà a farsi sentire e comunque la differenza di temperatura non sarà così elevata da consentire una differenza di risparmio così alta: sta già risparmiando con quel tipo di impianto e il termostato smart vi permetterà di affinare la vostra esperienza e di gestire meglio i cicli di riscaldamento o le aree della vostra casa. Sarà conveniente usarlo se lo impiegherete in una seconda casa o avete lunghi periodi di assenza dalla vostra casa principale in cui l’impianto può lavorare per diversi giorni a temperature molto inferiori a quelle di comfort.

Per la nostra esperienza possiamo dire che con un termostato smart la sola programmazione intelligente con orari ad hoc aiuterà a risparmiare fin da subito: troppo spesso si rinuncia ad una programmazione “fine” perché il termostato è troppo difficile da regolare per giorni e orari e la sola funzione Calendario, con la possibilità di gestire presenze reali e non preimpostate in casa sarà d’aiuto. Se poi contate che potete controllare dall’esterno se avete dimenticato il riscaldamento acceso avete già un basilare aiuto dall’opzione di connettività su Internet.

migliori termostati smart

 Quando posso usare un termostato smart? Compatibilità con l’impianto.

impiantiPer acquistare un termostato occorre un minimo di conoscenza del proprio impianto di riscaldamento: visto che nella maggior parte dei casi vi occorrerà l’intervento di un intallatore sarebbe bene chiedere a lui la tipologia di collegamento disponibile e magari capire se il vostro impianto non può proprio installare un termostato a vostro piacere.

Esistono infatti degli impianti in cui non è possibile mettere un termostato scelto da voi sia perchè la caldaia ha un sistema di controllo proprietario magari già wireless o perchè abitate in un condominio con un suo particolare sistema di regolazione termica o con un impianto a colonna in cui dovete andare a regolare la temperatura dei singoli radiatori. Per questo tipo di impianti esistono normative che prevedono la termoregolazione all’interno di ogni singolo appartamento ma se si parte da un impianto comune sono necessari termostati e sistemi di misurazione ad hoc. In questo caso potrebbe essere più utile e conveniente installare delle valvole termostatiche per singolo radiatore (vedi sotto).

Se invece disponete di un impianto autonomo potete prendere nota della marca e del modello della vostra caldaia e verificare nei siti dei produttori di termostati come Honeywell, tado°, Netatmo o momit se la vostra unità di riscaldamento è compatibile.

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Dove lo metto?

Per collegare il termostato dovete avere disposizione i contatti di attivazione della caldaia stessa che possono essere disponibili nella posizione del termostato standard che volete sostituire oppure in una posizione lontana. Per questo la posizione dei contatti della caldaia e quella relativa del punto di rilevazione della temperatura sono importanti per la scelta del termostato stesso.

Se ad esempio avete a disposizione in una unica scatola sia i contatti della caldaia che l’alimentazione potete collocarci un termostato “All in one” che si collegherà al vostro router via Wi-Fi. Oppure potete collocarci il relais di un termostato “de-strutturato” che verrà alimentato dalla rete e sarà collegato in wireless al termostato stesso che potrete collegare altrove nella casa.

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Un schema di termostato smart da sinistra a destra: il Gateway che si connette via Ethernet al router – Il termostato alimentato a batteria che si collega in wireless al gateway – Il relais che si collega al termostato e attiva la caldaia
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I tre stessi elementi in questa immagine: in primo piano il termostato, in alto il relais e in basso il gateway per il collegamento al router

Esistono inoltre dei relais a batteria: questi comunicano in wireless con il rilevatore di temperatura che a questo punto potete spostare ovunque nella casa e magari vicino al punto in cui volete che la temperatura misurata / percepita e regolata corrispondano. Ovviamente potete anche spostare il sistema di controllo e di rilevamento della temperatura in qualunque stanza vogliate per avere il massimo della precisione. Nella seconda pagina di questa recensione trovate gli schemi di installazione che Macitynet ha realizzato per farvi controllare le capacità dei vari termostati e confrontarli con la vostra abitazione.

Qui sotto vediamo l’installazione di Netatmo: qui il relais viene collegato direttamente alla caldaia ma se avete già un termostato in ambiente potete sostituire direttamente quello collegando il vostro relais ai contatti disponibili.

E se volessi gestire anche le valvole termostatiche?

A questo argomento dedicheremo una Guida Acquisto speciale visto che esistono valvole smart da utilizzare anche senza un termostato dedicato ma si tratta, come potete supporre, di un ulteriore passo nella gestione del confort termico in cui si passa dal controllo di una zona della casa (un piano, la zona giorno o la zona notte) ad un singolo radiatore per riscaldare le stanze negli orari in cui si utilizzano veramente e risparmiare nelle altre.

A parte i sistemi citati all’inizio di Danfoss e di altri produttori di valvole è possibile acquistare tre sistemi compatibil con valvole termostatiche: Evohome (che abbiamo provato su questa pagina nella versione non Wi-Fi) che nasce per gestire un sistema complesso ed evoluto dotato di valvole collaudatissime e con operatività diretta eccellente, tado° che ha introdotto le valvole nella sua offerta solo di recente e che realizza un prodotto fantastico dal punto di vista estetico e dall’interfaccia semplificata e Netatmo che ha presentato valvole termostatiche all’altezza del design del suo termostato ma che arriveranno solo nel 2017.

Se desiderate una termoregolazione più precisa e alla fine più efficiente e confortevole considerate un impianto con una zona principale gestita dal termostato e stanze con utilizzo discontinuo gestite dalle valvole.

Se abitate in un condominio o in un impianto con teleriscaldamento o un impianto non autonomo e volete dosare la temperatura di ogni singola stanza allora la valvola termostatica farà per voi.

Nella seconda pagina di questa guida trovate una tabella con tutti i modelli più interessanti sul mercato e i nostri consigli.