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Hands on: prime impressioni sul nuovo iPhone 4S e di Siri

Apple ha radunato nel negozio di Londra, a Covent Garden, i giornalisti europei. Presentazione del nuovo iPhone 4S con tanto di diretta da Cupertino. Finisce l’evento, il tempo di preparare i primi pezzi e poi la possibilità di “provare” on the road il nuovo telefono. Cosa che facciamo subito, con entusiasmo: vogliamo fare amicizia con la signorina “Siri”, la voce che potrebbe accompagnare molti utenti Apple. O perlomeno quelli che parlano francese, inglese o tedesco abbastanza bene.

Prima di provare Siri, l’impatto con il nuovo telefono. È identico a parte due particolari. Il primo è l’antenna-telaio che circonda l’apparecchio. Al tatto è leggermente diverso il materiale. Apple non dichiara di quale sostanza sia fatto il bordo del suo iPhone 4 e non lo farà neanche con il nuovo iPhone 4S. Probabilmente è cambiata la lega di alluminio, chi può dirlo? Il risultato è gradevole.

Secondo cambiamento: oltre ad aver presentato un nuovo sistema per il bilanciamento delle trasmissioni e ricezioni nelle due antenne (in pratica, Apple fa ruotare via software il funzionamento delle due antenne trasmittenti/riceventi in modo da evitare il “ponte” e relativo picco negativo di trasmissione e ricezione quando la mano umida dei mancini impugnava in modo erroneo l’apparecchio), vengono spostati i giunti di gomma che isolano le sezioni di antenna nella cornice. Se ne aggiunge uno in alto a sinistra, che fa spostare più in basso la leva laterale per mettere il telefono in modalità silenziosa. Un piccolo cambiamento non da poco.

Sembra poi, come terza cosa, che anche la dimensione fisica dell’obiettivo della videocamera posteriore, quella nuova da 8 megapixel, sia cambiato crescendo in maniera sensibile. È molto probabile, anche se potrebbe essere una impressione dettata dall’autosuggestione.

Infine, mettiamo le mani, anzi la voce su Siri. Il primo contatto è subito piacevole: chiedendo quanti abitanti ha Londra in due o tre modi diversi, Siri riconosce senza esitazione il pur tentennante accento italiano che macchia l’inglese del vostro cronista e risponde puntualmente. Quando non sa la risposta, Siri propone di cercare su Internet o di fare altre cose che permettano comunque di arrivare da qualche parte. Non è facile cogliere subito tutte le possibili domande che si possono fare, ma in realtà sono molte, moltissime.

Siri apre la strada alla commercializzazione su larga scala di una nuova tecnologia paragonabile a quella del multitouch capacitivo che nel 2007 fece partire la rivoluzione della telefonia mobile. In molti hanno provato a usare sistemi di telefonia o automazione in generale che si basassero sul controllo vocale. L’implementazione di Apple è semplice all’apparenza, estremamente complessa dietro le quinte, in realtà facile da utilizzare. Il vero neo, dal nostro punto di vista, è che non esiste la localizzazione in italiano. E non esiste una indicazione di quando potrebbe essere, se non un generico “entro la fine dell’anno” (riferito a chi non si sa, però). Vedremo: sarebbe un peccato se non dovesse arrivare mai o se arrivasse solo tra due o tre anni. Perché potrebbe davvero fare la differenza.

L’altro grande fattore di differenziazione nell’iPhone 4S, a parte la velocità di trasmissione, è la fotocamera. E la qualità delle immagini è di tutto rispetto. Lo stesso Retina Display dell’apparecchio, rimasto infvariato rispetto alla precedente versione, fa risaltare la qualità delle foto scattate precedenteente. Abbiamo verificato con mano, guardando e zoomando, e provando un po’ a giocare anche con il nuovo software per le foto. Risultato? La sensazione è che in futuro si potrà lasciare tranquillamente a casa la fotocamera punta-e-scatta, e avere la certezza di poter fare foto e usare tranquillamente l’iPhone 4S come fotocamera primaria.

In conclusione, seppure questo evento è sembrato meno “coinvolgente” rispetto a quelli dell’epoca Steve Jobs ed è mancato il colpo di teatro dell’iPhone 5, si sono dette tante cose lo stesso e si sono gettate le basi per perfezionare un apparecchio che è una vera e propria briscola ammazzatutto sul mercato. Aver raggiunto il 5% del totale dei telefoni venduti sul pianeta (stiamo parlando di un mercato da 1,5 miliardo di pezzi l’anno) è sinceramente un totale che fa accartocciare i neuroni e arrotolare le sinapsi. Bellissimo risultato per Apple: l’iPhone 4S secondo il vostro umile cronista, dotato di potenza, velocità e autonomia, oltre a software come iOS 5, servizi come iCloud e nuove tecnologie come Siri, potrebbe fare ancora meglio.

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