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Il caos dei Caucus in Iowa colpa di un’app piena di bug

I caucus del 2020 nell’Iowa per scegliere il candidato Dem si sono rivelati problematici dal punto di vista tecnico, un disastro attribuito a un’app zeppa di bug, non adeguatamente testata. Lo si apprende da varie fonti che citano una serie di distrazioni, leggerezze e immeritata fiducia riposta in un ambito digitale su cui si dovrebbe prestare maggiore attenzione.

L’app sviluppata dall’azienda “Shadow Inc” avrebbe dovuto consentire di riportare velocemente i risultati dei voti nei vari distretti, ma al momento più importante – un errore nel codice ha mandato le elezioni nel caos, riportando dati errati oppure chiudendosi in maniera inaspettata.

I problemi segnalati sono stati riferiti specificatamente al mondo Android, ma in realtà il sito Motherboard riferisce che non ha funzionato anche sugli iPhone e neppure con i telefoni usati per i sondaggi telefonici. Un aggiornamento dell’app è stato predisposto due giorni prima delle elezioni, segnale che l’azienda ha modificato qualcosa prima dell’uso effettivo dell’app.

Che ci fossero dei bug e problemi nell’applicazione, si era intuito ben prima dei Caucus. In centinaia si erano rivolti ai responsabili del partito per manifestare l’impossibilità di usarla; la risposta era stata quella di sottolineare i bug usando TestFairy, un sistema per Android simile a TestFlight, ma il processo di registrazione per segnalare i problemi a sua volta non funzionava.

Il Presidente del Partito Democratico ha spiegato la necessità di verificare manualmente i voti con i backup cartacei, con ovvii ritardi. Ha definito la situazione inaccettabile, dando la colpa al backend sfruttato ma riferendo che i dati ricevuti sono accurati. Anche l’azienda Shadow si è scusata per l’accaduto.

Trump ha approfittato della situazione, evidenziando il caos che si è creato alle riunioni democratiche e in un tweet ha scritto «Nulla funziona, come quando governano il Paese». «L’unica persona che può rivendicare una grande vittoria in Iowa – ha aggiunto – è Trump».

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