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Il peggio errore di Apple

Il peggior errore di Apple nell’ultimo anno? Non avere pensato a distribuire una versione di iMac con CD-RW. L’opinione è di alcuni analisti di mercato intervistati da C/Net che attribuiscono a questa scelta parte del calo di vendite degli ultimi mesi.
“Un anno fa – sostiene C/Net – il settore dei CD riscrivibili era trascurabile. Solo l’1,7% dei computer ne aveva uno. Oggi, invece, è letteralmente esploso con oltre il 40% delle macchine dotate di questo dispositivo”. “In effetti – considera Chris Le Tocq analista di DataQuest – almeno in questo settore Apple sembrerebbe non avere rispettato la sua fama di innovatrice. Hanno semplicemente perso il treno”.
“Forse lo scorso anno – gli fa eco Stephen Baker di PC Data – quando venne rinnovato l’iMac non aveva molto senso includere un CD-RW, ma a luglio al MacWorld Expo ci si poteva forse pensare”.
Secondo alcune fonti citate da C/Net entro l’anno verranno venduti 29 milioni di Dc riscrivibili contro i 12,5 del 1999 “e questa non è una buona notizia per Apple che pur riversando sul mercato un grande numero di iMac si troverà , esclusa da questo settore di vendita”, sostiene Roger Kay di IDC, tanto più che molti dei concorrenti principali come Compaq e HP avranno macchine con CD-RW.
Apple però, ammettono gli analisti, avrebbe buoni motivi per continuare sulla sua strada. Uno di questi sarebbero i margini di profitto che si ridurrebbero in maniera considerevole utilizzando un riscrivibile invece di un normale lettore. Questo è tanto più vero quando si considera che l’iMac, con le vendite in calo, deve generare profitti più alti per continuare ad essere economicamente produttivo. L’utilizzo di un CD-RW, affermano gli analisti, avrebbe aggiunto poco alle vendite e abbassato i profitti. In aggiunta a ciò Apple avrebbe abbracciato più che la scelta di utilizzo del computer come “macchina” per la creazione e la gestione del video invece che dell’audio (i CD-RW, in gran parte, vengono utilizzati per creare compilations più o meno legali di canzoni). Di qui la decisione di utilizzare massicciamente il DVD ROM sulle macchine di fascia bassa e il DVD RAM su quelle di fascia alta.
Questa ultima considerazione sembra essere quella che più di altre avvicina a comprendere i veri motivi per cui Apple avrebbe fatto una scelta in controtendenza. Nelle scorse settimane, dopo l’acquisto di Astarte, in molti hanno ipotizzato che la società  di Cupertino stia lavorando per creare un’applicazione in grado di creare direttamente CD Video su DVD riscrivibili da collocare standard su tutti i Mac. Se la tesi fosse confermata si tratterebbe invece che di una scelta sbagliata di una nuova prova che alla Apple guardano distante. Il CD tradizionale, d’altra parte, come supporto digitale sembra ormai alla fine della sua carriera soppiantato nell’audio dai riproduttori MP3 che utilizzano supporti più maneggevoli e flessibili (anche s per ora di molto più costosi) e nello stoccaggio dei dati e del video dal DVD.

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